Simmel

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Biografia e nota sull'autore più un'analisi delle opere più importanti di carattere sociologico. (file .doc, 7 pag.) (0 pagine formato doc)

LA DIFFERENZIAZIONE SOCIALE Biografia e nota sull'autore Simmel nasce a Berlino nel 1858 figlio di una famiglia ebrea assimilata.
Il padre possedeva una ditta specializzata nel commercio delle confetture. Alla morte del padre, avvenuta nel 1874, Georg viene adottato da un editore musicale che gli lascia in eredità una cospicua eredità che sarà per lungo tempo la sua unica fonte di reddito. Nel 1881 si laurea in filosofia con una tesi sul pensiero kantiano subito dopo è abilitato all'insegnamento come docente privato all'università di Berlino. Nel 1980 dopo la pubblicazione del suo primo libro “La differenziazione sociale” sposa la scrittrice Enckendorff dalla quale ebbe il primo figlio. Da una seconda donna invece avrà una figlia.
Entrambi furono duramente provati dalle persecuzioni naziste. In questi anni pubblica opere e saggi. Nel 1901 viene nominato professore extraordinarius all'università di Berlino. Le sue lezioni sono gremite anche di donne che egli fu tra i primi ad ammettere come libere uditrici. La sua fama si accrebbe anche grazie alle collaborazioni con i quotidiani berlinesi. Pubblica altre opere e numerosi articoli e conosce Ernst Bloch che diventa suo allievo. Riceve una proposta di insegnamento negli Stati Uniti ma rifiuta. Nel 1909 entra con Weber e Tonnies nel comitato della nascente Associazione tedesca di sociologia di cui tiene il discorso di apertura al primo congresso. Si dimette nel 1903. Nel 1914 ottiene la cattedra di filosofia come docente ordinario a Strasburgo. Soffre nel lasciare Berlino ma la stessa società berlinese rimane smarrita. Muore qui nel 1918. Simmel, contemporaneo, ma più anziano di Max Weber, si presenta come una figura di particolare importanza proprio per i legami del suo pensiero con quello weberiano, ma anche per le differenze significative manifestate nei suoi riguardi. Con questi ha in comune una forte attenzione e sensibilità nei confronti delle manifestazioni del conflitto sociale. Inoltre Weber aveva introdotto tra i suoi tipi ideali fondamentali quello di "lotta", da cui aveva derivato il concetto di "competizione" con il quale egli guardava ai movimenti inscritti nella società. Simmel condivideva tale prospettiva, partendo tuttavia da premesse diverse; il suo concetto di conflitto nasce infatti dalla visione conflittuale dei rapporti tra individuo e società, un conflitto tra lo spirito di libertà dell'individuo e le coercizioni che la società continuamente (quasi in senso durkheimiano) impone all'individuo per includerlo nell'organizzazione sociale, per esercitare su di lui un sistematico controllo normativo. Tale conflitto tra individuo e società può essere colto tuttavia secondo Simmel non in maniera idealtipica, ma piuttosto osservando le interazioni come manifestazione delle modalità con cui l'individuo interagisce con la società. Non l'azione soggettivamente intenzionata dell'individuo, ma l'interazione tra due o più individui diventa l'oggetto dell'analisi sociologica; non