Giuditta e Oloferne di Donatello

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Descrizione e analisi sull'opera Giuditta e Oloferne di Donatello (3 pagine formato doc)

Descrizione preiconografica: La scultura rappresenta una donna con una spada in mano che regge la testa a un uomo apparentemente dormiente seduto su un cuscino.
La testa dell’uomo è inclinata come se la donna volesse tagliargli la gola con la spada. Nel basamento triangolare sono presenti alcuni bassorilievi di uomini baccanti, che mangiano e bevono ad un banchetto • Analisi formale: Nella scultura la luce è sfumata sulla figura dell’uomo mentre sulla donna è presente un chiaroscuro creato dai panneggi del vestito. Il colore è bronzeo e la scultura ha una struttura piramidale. Si notano delle somiglianze con i caratteri classici come per esempio le pieghe del vestito della donna.
La volumetria è simile a quella classica. I tratti somatici del volto e del fisico sono ben curati e ci rimandano allo stile classico. Inoltre il basamento ricorda lo stile romano. • Analisi compositiva: Le principali linee di forza sono il braccio ripiegato della donna e le braccia dell’uomo. Infatti la nostra attenzione cade sul braccio della donna, perchè essendo in posizione orizzontale, contrasta con tutto il resto della scultura che è in posizione verticale. Inoltre i volti dei due personaggi sono rivolti da parti opposte. 3° Livello • Analisi iconografica: La scultura rappresenta la storia di Giuditta e Oloferne. Giuditta è rappresentata con una spada in una mano che, dopo aver fatto ubriacare Oloferne, si appresta a decapitarlo. La storia narra che durante la guerra tra Assiri e Israeliti, gli Assiri posero sotto un lungo assedio una città israeliana, quella di Giuditta, portandla quasi alla rovina. Giuditta venne scelta dai suoi concittadini per cercare di porre fine all’assedio a cui era sottoposta la sua città. Così andò da Oloferne, il capo dei nemici, per farlo innamorare di lei. Questi organizzò un banchetto in onore di Giuditta e, dopo che lei lo fece ubriacare, lo decapitò e portò la sua testa nella sua città che fu appesa fuori dalle mura. Il giorno seguente i soldati di Oloferne trovarono il corpo del loro capo decapitato e, quando videro la sua testa appesa sulle mura, si arresero ponendo fine all’assedio e liberando la città. • Significato simbolico: Nel basamento vengono rappresentate scene Baccane, cioè di Bacco, Dio dell’ebbrezza. Questo si può collegare all’ubriachezza di Oloferne. Alle estremità del cuscino ci sono alcuni fori, simbolo che probabilmente la scultura veniva usata come fonte da vino. Il significato dell’opera di Donatello è la dimostrazione di come la forza eroica sconfigge la forza fisica. Alla violenza implicita che il gesto presuppone, contrappone lo sguardo di Giuditta che sembra pensieroso e un po’ perso nel vuoto, quasi che la violenza sia frutto di un destino al quale neppure lei può sfuggire. C’è, insomma, quasi una sensazione di fatalistica determinazione, dovuta ad un destino tragico che è al di sopra dalla semplice volontà dei singoli. Il momento raffigurato si risolve così in una posa che sembra più teatrale che n