La democrazia in America: riassunto

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Il processo che ha portato alla nascita della democrazia in America: riassunto (3 pagine formato doc)

DEMOCRAZIA IN AMERICA

La democrazia in America. La storia americana risulta per molti aspetti diversa e per altri simile a quella europea.

E’ affine a quella di molti Stati europei in merito alla costruzione dello Stato nazione che avvenne con caratteristiche proprie in quanto il territorio dello Stato (considerato come un dato fisico naturale, privo di storia e di cultura) fu conquistato con la guerra. Infatti non si trattò di inglobare realtà statuali preesistenti (come in Italia ed in Germania) bensì di spazzarle via.
Tali realtà erano le nazioni indiane che non furono riconosciute come interlocutori autoctoni; infatti i diritti di sovranità vennero contrattati a livello internazionale con le nazioni economicamente e politicamente interessate ai nuovi territori (GB, Francia, Spagna, ecc.). La popolazione considerata legittima era nuova al territorio formatasi sia al seguito dell’espansione dei coloni che dall’immigrazione europea di gente diversa che doveva essere americanizzata ed insieme ai quali vivevano comunque i già residenti quali messicani conquistati, nativi sottomessi e schiavi deportati.

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LA DEMOCRAZIA IN AMERICA: RIASSUNTO

Per cui gli USA si pensarono come una nazione euro-americana trapiantata in altro continente; però fin dall’inizio questo nuovo Stato si presentava come una società post-rivoluzionaria nel senso che aveva un governo repubblicano, consenso dei governati, eguaglianza civile, diritti di cittadinanza democratica molto evoluti. Per questi aspetti molti ritenevano che la democrazia americana fosse faro di speranza e modello per il futuro dell’umanità mentre altri pensarono che l’America fosse solo una meravigliosa eccezione non comparabile con altre esperienze storiche.
Bisogna dire però che l’America di cui si parlava era quella settentrionale ed anglofona. Nella parte meridionale, centrale e nel Messico invece il potere reale rimase nelle mani dei Creoli che formarono una ristretta élite di proprietari fondiari che portarono alla formazione di Stati molto dipendenti economicamente dalla GB. Per cui l’ideologia democratica che fu detta americana non celebrava l’unicità di tutta l’America quanto solo quella degli USA.

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DEMOCRAZIA IN AMERICA: STORIA

Il popolo sovrano era molto esteso dal 1830 esisteva il suffragio universale maschile esteso a tutti i maschi adulti e bianchi che fossero cittadini degli USA e anche gli immigrati che avessero avviato le pratiche di naturalizzazione. La società USA era democratica e repubblicana la cui forma di governo era federale e dove vigeva una separazione tra poteri (legislativo, esecutivo e giudiziario) molto netta con meccanismi di controllo reciproco. La sua autorità era delimitata con precisione dalla costituzione che lasciava competenze ampie ed esclusive agli Stati che a seguito dell’espansione territoriale aumentavano di numero. Ciò comportò inevitabilmente un accrescimento del potere del governo federale e con esso la tensione conseguente tra centro e periferia.
Gli Stati che avevano ottenuto l’indipendenza dalla GB con la rivoluzione (1776) ne erano 13 tutti compresi tra l’oceano atlantico e i monti appalachi. Nel 1860 erano diventati 33 e si estendevano fino al Minnesota e al Texas e dall’Oregon alla California sul Pacifico. A fine secolo ve ne erano 45 e quasi tutto il continente era stato colonizzato. La formazione degli Stati era regolata da una legge del 1787 che prevedeva con il raggiungimento di un certo numero di abitanti bianchi un territorio poteva darsi una costituzione e fosse automaticamente ammesso nell’unione su un piede di parità con gli Stati originari. La lotta per il dominio in Nord America non fu combattuta solo fra popoli e potenze europee ma già al tempo della rivoluzione lo scontro era tra tre pretese di sovranità territoriale (quella dei coloni bianchi, degli inglesi e dei nativi). La vittoria della rivoluzione segnò la fine dell’autorità britannica, l’affermazione dell’indipendenza degli americani di origine europea e l’inizio della fine dell’indipendenza per le nazioni indiane. Per questi ultimi fu una vera e propria catastrofe risolta con la forza delle armi per tutto l’800 e furono guerre feroci perché la posta in gioco era il controllo del territorio e lo sfruttamento della terra.

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