La nascita della Repubblica dei partiti e la sua evoluzione verso il centro sinistra

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L'appunto ripercorre brevemente la storia dell'Italia repubblicana: la storia e l'evoluzione della Repubblica dei partiti sino alla formazione del primo governo di centro-sinistra (7 pagine formato doc)

LA NASCITA DELLA REPUBBLICA DEI PARTITI E LA SUA EVOLUZIONE VERSO IL CENTRO SINISTRA

Le elezioni politiche del 1948 segnarono un momento molto importante nella storia della Repubblica italiana che tentava, a fatica, di riprendersi dalle macerie della II Guerra Mondiale.
Innanzitutto va detto che la percentuale di votanti fu molto alta (92,2%) e piuttosto bassa la dispersione di voti.
La Democrazia Cristiana risultò vittoriosa da questa competizione elettorale. Infatti ottenne il 48,5% dei voti alla Camera conquistando 305 seggi e il 48,1% dei suffragi con 131 rappresentanti al Senato. Queste elezioni dimostrarono come i comunisti, che pure avevano un vasto seguito elettorale, non furono in grado di conquistare la maggioranza dei voti.
In secondo luogo risultò chiaro che ormai la vecchia classe dirigente prefascista era fuori gioco e che il nuovo protagonista politico era la Democrazia Cristiana. Tuttavia si pose ben presto il problema di definire il rapporto tra partito e governo che era nuovo per il sistema politico italiano. De Gasperi era espressione di una cultura politica a cui non erano estranee influenze sul conservatorismo germanico e che si traduceva in un’idea centrata sull’amministrazione.
 

Tema sulla Costituzione della Repubblica Italiana

REPUBBLICA DEI PARTITI

Alla sua sinistra l’ala dossettiana esprimeva un’anima riformista e più orientata verso la dimensione sociale e più vicina a una moderna idea di partito.
A destra De Gasperi aveva la destra clericale, il cd “partito romano”, da cui però, voleva distinguersi.
Il decennio 1948-1958 coincise con la ricostruzione economica, resa possibile grazie anche ai massicci aiuti americani facenti parte del cosiddetto “Piano Marshall”. Lo European Recovery Program (altro nome del Piano Marshall) rientrava nel progetto americano di contenimento dell’avanzata comunista.
Il PCI, uno dei partiti comunisti più forti dell’area occidentale, era motivo di preoccupazione per gli americani, che esposero più volte ai governi italiani le loro preoccupazioni.
 

L'Italia repubblicana: riassunto dettagliato

REPUBBLICA DEI PARTITI ITALIA

Il periodo della ricostruzione fu molto complesso e caratterizzato da profonde tensioni sociali che interessavano sia le campagne che le aree urbane. La situazione, comunque, era più complessa al sud dove i contadini reclamavano le terre mentre i proprietari terrieri si opponevano a ogni tipo di riforma. Più di una volta intervennero le forza dell’ordine. Riguardo la questione delle terre la Democrazia Cristiana era divisa: da un lato c’era la tradizionale sensibilità ai problemi dei contadini da parte del cattolicesimo sociale, dall’altro i proprietari terrieri terrieri esercitavano forti pressioni attraverso i loro rappresentanti dentro la DC affinchè questo partito non facesse alcuna concessione. Nel 1950 venne varata un’importante riforma agraria che prevedeva l’esproprio delle terre non coltivate e la distribuzione ai contadini. I terreni venivano assegnati in due forme, come podere per i contadini che erano senza terra e come “quote” cioè come apprezzamento aggiuntivo per i contadini che disponevano già di una piccola proprietà.
 

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