Storia del costume: riassunto

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Storia del costume e della moda, dalla riforma al Rococò: riassunto (2 pagine formato pdf)

STORIA DEL COSTUME: RIASSUNTO

Enciclopedia della moda.

Riforma. La riforma impose un nuovo modo di vestire: un abbigliamento più robusto, perdendo leggerezza ed
eleganza. Le stoffe, poi, sono meno pregiate rispetto al periodo precedente. In questo periodo vi è la moda dell’intaglio: essa nasce nella prima metà del XVI sec fra i contadini della Svizzera e della Germania meridionale. Per rendere più vivace l’abbigliamento crearono sulle brache, sul corpetto ecc. aperture chiamate intagli attraverso le quali si vedeva la camicia. Per quanto riguarda l’abbigliamento maschile, esso era costituito da berretto, camicia ampia, il giustacuore, calzo netti sotto il ginocchio e calze.
Per il freddo si aggiungeva il saione. La berretta faceva parte anche dell’abbigliamento femminile che era composto dal corpino staccato con un collo rigido, gonna superiore a strascico e sottogonna lunga a terra.

Tesina di maturità sulla moda

STORIA DEL COSTUME E DELLA MODA

In inverno, poi, si portava sopra il mantello. Le tinte più in voga erano giallo e rosso; in Francia e Inghilterra, poi , i vestiti erano più chiari. Dal 1540 vi furono nuove influenze e l’abbigliamento divenne più rigido.
MODA SPAGNOLA ( 1550-1618)
Il predominio della moda spagnola aveva una base politica. Era connessa con la potenza spagnola che vide il suo apogeo con Carlo V. In questo periodo l’abbigliamento è più irrigidito e funereo con un alto colletto che impediva ogni movimento. Per quanto riguarda l’abbigliamento maschile: vi era una camicia allacciata fino in alto con colletto o gorgiera che diventò sempre più voluminosa e ingombrante. Alla gorgiera corrispondono le guarnizioni della
camicia e delle maniche. In Italia le gorgiere si chiamavano lattughe. La parte superiore del giustacuore veniva imbottita soprattutto sulle spalle e sul petto; un imbottitura interna, rigida, che andava dal collo fin sotto la cintura. I calzoncini erano talmente corti che arrivavano sotto il cavallo, talmente imbottiti che la linea del bacino era molto allargata. Oltre al berrettone gli uomini portavano un rigido cappello e un copricapo di seta. Tutto veniva completato da una calzamaglia e scarpe trinciate e decorate.

Rinascimento italiano: abbigliamento e moda

STORIA DELLA MODA E DEL COSTUME: RIASSUNTO

Infine si indossava un mantello corto e ampio. Per quanto riguarda, invece, l’abbigliamento femminile: si indossa un corpetto rigido e un bustino dalla vita allungata con polsini e un’ alta gorgiera con una pettinatura rialzata. Inoltre, avevano maniche strette e spesso portavano imbottiture sferiche alle spalle. Anche i copricapi femminili assomigliavano a quelli maschili. La gonna arrivava fino a terra ed era ricamata con oro, argento, perle e pietre preziose. Dai fianchi in giù si indossava una seconda gonna lunga e sempre guarnita sostenuta da una sottogonna a forma di cono, un’antenata della crinolina. Verso la fine del XVI secolo la gonna è sostenuta da una sorta di armatura con cerchi o stecche di balena detta verdugado. Sotto le sottane le donne portavano alti zoccoli.