storia del diritto medievale e moderno

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Appunti presi durante il corso di storia del diritto corso progredito (umanesimo, rinascimento). Gli inizi dell’umanesimo giuridico. (19 pagine formato doc)

La svolta nello studio del diritto si ha nel 400-500 Appunti del corso di “Storia del diritto medievale e moderno” Corso progredito Prof.
Paolo Nardi, commento al testo “Gli inizi dell'umanesimo giuridico” di Domenico Maffei. La svolta nello studio del diritto si ha nel 400-500. Ci dobbiamo riallacciare al periodo della scuola dei commentatori. La scuola dei commentatori fiorisce in Italia dall'inizio del300, rappresenta il logico sviluppo delle scuole giuridiche precedenti, come quella dei glossatori di Bologna. Le altre scuole non raggiungono mai il livello scientifico di quella di Bologna. La scuola dei commentatori non nasce a Bologna, la quale finisce nella II metà del200 con i post-accursiani, i successivi glossatori non raggiungono il Livello di Accursio, ma si dimostrano molto meno originali di lui, sono dei ripetitori di Accursio.(Odofredo - Francesco d'Accursio).
I post- accursiani sono essenzialmente dei giuristi pratici. Nello studio di Orleans nella II metà del 200 si afferma una nuova metodologia. Vi sono dei maestri che non seguono più gli schemi dei maestri bolognesi, ma sono impegnati ad applicare al loro studio, alla loro interpretazione dei testi la logica aristotelica, gli strumenti offerti dalla filosofia, provenienti soprattutto da Parigi. La logica di Aristotele viene utilizzata dagli studiosi come San Tommaso il quale coniuga tutto lo studio della filosofia precedente con la logica di Aristotele. Ad Orleans viene fissata dal re di Francia la scuola giuridica civilista, mentre a Parigi devono impartirsi solo lo studio della filosofia e della teologia. Il giurista adopera gli stessi strumenti interpretativi che si utilizzano a Parigi per la filosofia. La logica aristotelica diventa il testo più importante sia a Parigi che a Orleans. I due più importanti sono Revigny e Belleperche. Per l'Italia Cino da Pistoia. Cino muove i suoi primi passi di docente a Bologna. Con la docentia ubique docdendi cino comincia a Pistoia a commentare il codice di Giustiniano. La lettura codicis è una grande opera, la prima fatta con il metodo aristotelico del commento. Cino, commentando il contenuto del Codex, lo legge brano per brano, legge per legge poi lo commenta tutto insieme non parola per parola come facevano i glossatori. Dopo aver letto il testo il commentatore procede alla divisio legis, cioè si considera il contenuto del testo, s'individuano gli argomenti da trattare in tante parti quante sono i temi individuati dal legislatore. Dopo si passa ad illustrare il contenuto della legge parte per parte. Il giurista fa degli esempi in relazione a ciascun tema, pone il casus ed estrae da questi esempi dei principi, delle regole. La trattazione consiste poi nell'enunciare l'eccezione alle regole. Alla fine si pongono tutte quelle questioni che scaturiscono dallo studio fatto fino a quel momento, si impostano dei problemi giuridici ( querimus o quid iuris c.d.). Ritroviamo nel commento dei metodi che nella glossa avevano