Storia del teatro e dello spettacolo

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Brevi riassunti sulla storia del teatro da Grecia al Medioevo (22 pagine formato doc)

ORIGINI TEATRO: Il teatro nasce in Grecia nel V sec a.C.
Come rito x accompagnare le cerimonie religiose legate al culto di Dioniso. Gli antichi teatri nascono infatti nei pressi dei templi e al centro dell'orchestra c'era un'ara. La ritualità viene meno quando inizia a svilupparsi un'autonoma forma drammatica, con rappresentazioni originali in luoghi appositi. All'inizio i teatri erano costrutiti su declivi naturali per sfruttare la pendenza del terreno per offrire migliore visibilità. Col passare del tempo vengono costruite gradinate in legno (e poi in pietra) ed iniziano a svilupparsi gli elementi architettonici tipici dello spettacolo (skené, parodoi..)

STORIA ESSENZIALE DEL TEATRO (Clicca qui >>)

AGONI= Gli spettacoli vengono organizzati sotto forma di competizioni a premi. I poeti potevano produrre solo in vista degli agoni e le loro opere potevano essere rappresentate una sola volta.
Nel VI sec. si sviluppa la consuetudine di riprendere le opere dei grandi tragediografi. TETRALOGIA TRAGICA= 3 tragedie accomunate dallo stesso tema (trilogia legata) seguite da un dramma satiresco. Esecuzione dall'alba al tramonto per sfruttare la luce naturale.

IL TEATRO TRA LE DUE GUERRE (Clicca qui >>)

TRAGEDIA= Nasce all'interno delle celebrazioni legate al rito religioso di Dioniso. Forma teatrale più prestigiosa, carattere sacro e rafforzamento dei tradizionali valori della civiltà ellenica. Trame derivate dai racconti mitici. Lingua e stile elevati, espressione drammatica in versi. Strutturata in prologo, parodo, episodi, stasimi, esodo. La ripetizione dell'alternanza tra episodi e stasimi costituisce l'ossatura strutturale della tragedia.

IL TEATRO CONTEMPORANEO (Clicca qui >>)

COMMEDIA= Rappresentazione della realtà quotidiana anche negli aspetti più umili, riferimenti a fatti di attualità e invettive contro personaggi politici. L'intreccio è scisso in 2 parti dalla paràbasis (canto posto a metà dell'azione, il coro esprime le riflessioni dell'autore).