Il tema della follia nella storia del teatro inglese

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Il tema della follia nel teatro inglese rinascimentale: riassunto (2 pagine formato doc)

TEATRO INGLESE RINASCIMENTALE

Il tema della follia nella storia del teatro inglese.

FOLLIA: tema che percorre tutto il teatro e la letteratura nel rinascimento inglese (1500-1600). Con influenze da medioevo e da mondo classico.
Più in Inghilterra che in altre nazioni c’è grande trattatistica sul tema perché se ne sono occupati filosofi ma soprattutto medici con una spiegazione organicista.
Qui Erasmo pubblica il suo Elogio della Follia nel 1511. Macbeth: organizzazione testuale dei paradigmi della follia in ambito medico.
-NARRENSCHIFF (SHIP OF FOOLS):tradizione che nasce alla fine del 400 in Germania con l’opera omonima; tradotta in latino nel 1501 con titolo STULTIFERA NAVIS. Ha grande successo in Europa e soprattutto in Inghilterra. Storia tra il comico e il grottesco,con una forte dimensione teatrale per il finale e dialoghi su nave, dove vengono presentate tipologie di pazzi Riprende la consuetudine tedesca di  trasportare su nave i pazzi da una città all’altra. I pazzi erano generalmente emarginati e reietti e tale condizione ispira la pittura di Brugel il Vecchio e di Bosch.

Il teatro inglese dalle origini a Shakespeare

TEATRO MEDIEVALE INGLESE, RIASSUNTO

- Tradizione teatrale francese del SOTIE, rappresentazione farsesca della situazione di pazzia, in genere  è estremamente breve e in scena ci sono 4 personaggi, in cui uno è il folle (fol); ma mentre nella stultifera i pazzi sono brutali stupidi e dementi, il fol è al di fuori di ogni schema logico ma dice sempre la verità.
-ERASMO: scola per eccellenza dell’Umanesimo. Sceglie come patria ideale l’Inghilterra, sebbene non ne sopporti la lingua e parli solo in latino, e diventa amico di Colet e Moro. Con quest’ultimo stringe una forte amicizia e nella sua casa inizia a scrivere l’elogio. Erasmo ha già tradotto con Moro i Dialoghi di Luciano, dai quali emerge il tema della follia come teatro. E è riformatore religioso; Colet oltre a insegnare greco  e latino a Oxford vuole riformare la chiesa. Entrambi si trovano perfettamente d accordo sul richiamo ad fontes, al cristianesimo originale, poiché la chiesa è diventata solo strumento di potere. Elogio: satira del mondo, non censurata da Leone X, scritto in una mescolanza di greco e latino, il cui titolo originale è MORIAE ENCOMION. Moria: nel Fedro di Platone è il termine con cui si introduce la mania, forma di follia positiva che spinge i poeti a comporre. Il libro ha grande successo in Europa ed è tradotto in Inglese nel 1549 da Chaloner.

FOLLIA NEL TEATRO INGLESE RINASCIMENTALE

Si tratta di un ‘esaltazione della follia fatta dalla follia medesima, personaggio dichiaratamente teatrale. LA follia è una donna con in testa un copricapo tipico dei buffoni di corte. La metafora teatrale percorre tutto il testo e lei stessa dice “Questo mondo è un teatro. Erasmo parte dalla distinzione del Fedro tra
-    pazzia (madness) negativa e distruttiva, che non distingue il falso dal vero
-    follia (folly) positiva, furor poeticus
Inoltre E aggiunge che mania distruttiva è quella che la gente normale chiama saggezza, basata su convenzioni e valori precostituiti. La concezione della vera saggezza nasce dalla dialettica tra saggezza (forma di pazzia) e follia (la vera saggezza). FOLLIA non è solo categoria concettuale ma strumento per conoscere e capire; folle è colui che non subendo le mistificazioni del mondo delle regole possiede la Verità, che sta al di là delle apparenze; infatti la materialità del mondo impedisce all’uomo una visione totalizzante e la follia è un forte strumento ermeneutica.
-CHIAVE ORGANICISTICA Il tema della follia ha una trattazione di tipo medico; gli psichiatri di allora non sono che medici: pazzia provocata da alterazioni organiche.