Atalante e Ippomene, Guido Reni

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Analisi e descrizione dell'opera artistica conservata al Museo del Prado di Madrid (1 pagine formato doc)

Atalanta e Ippomene - Guido Reni

Olio su tela, dimensioni di 206 x 297 cm e conservato al Museo del Prado a Madrid.

Atalanta è figlia di Giasone ed un essere semidivino.
Lei ama la corsa velocissima ed ha deciso che sposerà colui che la batterà.

Atalanta suscita l'interesse di Ippomene, il quale, con l'aiuto di Afrodite che gli dona tre mele d'oro, per far si che la ragazza durante la corsa si distragga, le pone lungo il percorso. Essa, fermandosi a raccogliere i doni dati dalla dea dell'amore, perde la corsa.

In un'ambientazione scura e tempestosa (che crea un grande impatto emotivo) appaiono i protagonisti.
Un forte vento scuole i loro drappi che coprono le loro parti intime e che colpiscono per la loro bellezza ma che risultano molto ridicoli.

La natura e la condizione atmosferica sono specchio dell'anima umana e creano inquietudine.

Le posture dei personaggi non sono casuali ed è evidente lo studio composito: le linee oblique tra i corpi sono molto raffinate. L'intento dell'artista è quello di farci vedere corpi bellissimi e sensuali attraverso linee dinamiche.