Storia dell'arte dal II al X secolo

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Annotazioni sull'arte tardo-antica, l'arte paleocristiana, l'arte ravennate e l'arte barbarica (6 pagine formato doc)

Dalla fine del II secolo d.C., fino al 476 d.C., Roma si trovò a dover difendere un impero troppo grande ed esposto alle continue incursioni barbariche.
Per via delle continue esigenze militari quindi, le tasse aumentavano e il popolo era sempre più povero, tanto che molti fuggivano alla ricerca di una vita migliore.
Vi fu perciò una notevole diminuzione della popolazione e un aumento del banditismo e della pirateria.

Questo clima di insicurezza, favorì lo sviluppo di quelle religioni che facevano sperare in una vita felice dopo la morte. Tra queste vi erano il cristianesimo e i culti di Mitra e Iside.
L'imperatore Diocleziano capì che per controllare meglio l'impero era necessario nominare due imperatori (uno per la parte occidentale e uno per la parte orientale) e due cesari che ne fossero i legittimi successori.
(= TETRARCHIA, dal greco, governo di quattro).

Per impedire poi che scomparissero alcuni mestieri come quello del contadino o del soldato, impose che i figli scegliessero lo stesso lavoro del padre. Come segno di unificazione, infine, impose l'uso della lingua latina a tutte le province dell'impero.
Arte della tarda romanità o Arte tardoantica = tutte le forme artistiche degli anni compresi tra la fine del II e il IV-V secolo d.C..

Palazzo di Diocleziano.

Questo palazzo è della fine del II secolo d.C., si trova a Spalato, nelle attuali coste della Croazia.
Vi sono due strade che si intersecano. Fortificazioni tutt'intorno tranne che sul lato rivolto verso il mare. Le due strade sono porticate. Una termina con un peristilio, cioè un porticato circondato nei quattro lati da colonne corinzie che sorreggono archi sormontati da un architrave.

Sul lato corto, vi sono quattro colonne che sorreggono l'architrave e l'arco. Sopra l'architrave, un frontone con decorazione a dentelli.
È in questo periodo che nascono le prime Basiliche romane.
Inizialmente, le Basiliche erano degli edifici nei quali veniva amministrata la giustizia. Erano sobrie esternamente e sfarzose all'interno con soffitti e capitelli dorati e colonne di marmo prezioso.

Solitamente erano composte da un grande ambiente rettangolare spesso diviso in tre o più spazi (navate) da due o più file di colonne. L'ingresso stava in uno dei lati lunghi (qualche volta in entrambi).
Al centro di uno dei lati lunghi o di uno dei lati corti si trovava un'abside, cioè un incavo in cui stava seduto il magistrato che amministrava la giustizia. Poteva essere a pianta rettangolare o semicircolare.