Arte gotica: riassunto

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Origini e diffusione del gotico e caratteristiche dell'arte gotica: riassunto (2 pagine formato doc)

ARTE GOTICA: RIASSUNTO

L’arte gotica.

L’arte gotica si diffuse a partire dalla Francia settentrionale intorno alla metà del XII secolo e in Italia a partire dal XIII secolo. Fu lo stile dominante in tutta Europa nel Duecento e nel Trecento, ma il periodo designato come “gotico” (termine adoperato per la prima volta da Giorgio Vasari, 1511-1574, scrittore, pittore e architetto aretino, per indicare in modo del tutto negativo l’arte degli anni che avevano preceduto il Rinascimento) fu piuttosto esteso, giungendo in alcuni Paesi, fino alla fine del Quattrocento.
Le profonde trasformazioni dei secoli XIII e XIV
Tra il XII e il XIII secolo, l’Europa fu segnata da profonde trasformazioni territoriali, politiche ed economiche.

Tesina sull'arte gotica: la Cattedrale di Winchester


ARTE GOTICA IN ITALIA

In Italia i Comuni stavano diventando un vero e proprio pericolo per il papa e l’imperatore e per la realizzazione degli ideali universali tipici dell’età feudale. Grazie alle loro attività artigiane, alle loro banche e ai loro commerci, infatti, essi si erano resi sempre più autonomi dal sistema feudale e rivendicavano la loro indipendenza.
Alla lenta ma progressiva decadenza dell’impero si affiancò ben presto quella della Chiesa: di fronte alla debolezza imperiale, essa si era illusa di poter estendere liberamente non solo la propria autorità morale e spirituale, ma anche il proprio dominio politico sull’intera Europa.

A questa pretesa, che già da tempo aveva scatenato il durissimo conflitto tra la Chiesa e il potere imperiale, si opposero in seguito le nuove realtà europee: i Comuni e gli Stati nazionali di Francia, Spagna e Inghilterra.
In questo contesto, lo sviluppo di un’economia monetaria, frutto, e allo stesso tempo, motore di sviluppo di commerci, portò l’Europa ad esercitare una supremazia sul Mediterraneo.
L’arte gotica fu, dunque, l’espressione di questo potere accentrato in mano alle nuove classi imprenditoriali, sostenute da monarchi e vescovi, e la cattedrale divenne l’espressione visibile della ricchezza della città e della sua autonomia, testimone della sua identità.
L’architettura gotica e le sue tecniche costruttive.

Gotico: significato e caratteristiche


ARTE GOTICA: CARATTERISTICHE

La principale caratteristica dell’architettura gotica consiste nell’accentuato verticalismo di tutte le sue componenti, strutturali e decorative. Le cattedrali gotiche puntano verso il cielo suggerendo una nuova religiosità in cui il credente, non accontentandosi della sola fede, indaga il divino. Il vuoto prevale sul pieno, la luce penetra da ampie vetrate colorate. Mai fortemente contrastata, ma diffusa per fasci, lungo tutto il perimetro della chiesa, essa sembra smaterializzare le superfici e dunque è simbolica della presenza divina.
Fra le innovazioni tecniche e le caratteristiche architettoniche peculiari, il Gotico comprende:
- l’arco acuto (o a ogìva), che sostituisce quello a tutto sesto;
- la volta a ogiva costolonata, che sostituisce la semplice volta a crociera;
- l’arco rampante, che sostituisce o si aggiunge al contrafforte;
- il pinnàcolo, che è elemento estetico e allo stesso tempo contribuisce alla statica degli edifici;
- l’esiguo spessore delle mura, che, per ampi tratti, sono sostituite da grandi vetrate colorate.
L’arco viene detto acuto o a ogiva quando la curva dell’intradosso è composta da due archi di cerchio che si intersecano in modo da formare un vertice alla sommità. Tale arco è più resistente di quello a tutto sesto ed esercita una spinta inferiore.