Manet, Monet e Renoir: riassunto

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Ottima descrizione dei tre grandi artisti dell'Impressionismo: riassunto su Manet, Monet e Renoir (4 pagine formato doc)

MANET MONET E RENOIR

Manet (Parigi 1832-1883).

E’ un famoso pittore francese, conosciuto come il PADRE DELL’IMPRESSIONISMO (infatti il nome di questa corrente deriva da un suo quadro chiamato “impressione”).
Dopo aver studiato con il pittore accademico Thomas Couture, Manet ebbe modo di approfondire la conoscenza dei capolavori del passato viaggiando in Germania, in Italia e nei Paesi Bassi. (Louvre, gli Uffizi e il Prado: le sue opere rivelano con chiarezza lo studio dei grandi maestri studiati in questi musei).

Manet creò scandalo negli ambienti tradizionalisti per la sua maniera di concepire la pittura come fedele specchio della realtà;eppure la sua pittura, sebbene splendidamente innovativa, affonda salde radici nella tradizione.
Inoltre, al contrario degli impressionisti preferiva dipingere nel proprio studio piuttosto che all'aria aperta (en plein air).

Impressionismo: artisti e opere

MANET OPERE

OPERE:
1)LA COLAZIONE SULL’ERBA (1863 PARIGI dipinto olio su tela): questa tela fu respinta dalla giuria del Salon ed esposta nel Salone dei Rifiutati. E’un quadro che suscito molte polemiche perché apparve “indecente” agli occhi del pubblico e della critica. La composizione riflette “Il concerto campestre” di Giorgine o Tiziano, esposto al Louvre e le posizioni dei tre personaggi una stampa raffaellesca (classici del 500). La tela raffigura due giovani in abiti moderni seduti in un bosco con accanto una giovane donna nuda e rivolgono direttamente lo sguardo all'osservatore.
Un'altra donna semivestita sta facendo il bagno in un torrente dietro di loro; sull'erba sono raffigurati i loro abiti ed il cestino rovesciato.
Manet, intenzionato con quest’opera a raggiungere la celebrità, era consapevole del carattere provocatorio e quasi sacrilego di certi elementi introdotti nel quadro. Il contrasto, per esempio, tra la giovane donna nuda accanto ai due uomini vestiti con abiti cittadini si rivela una scelta audace che mette in imbarazzo i contemporanei, poiché la scena non assume una dimensione storica o mitologica, bensì attuale e moderna, come un picnic in riva all’acqua dal forte contenuto erotico.
La tela sembrava un’offesa alla morale borghese e sembrava fatto x giungere alla celebrità. Invece Manet non voleva scandalizzare ma voleva soltanto essere moderno e sincero, esprimendo la sua impressione.

Manet, Degas e Renoir: opere

OLYMPIA MANET QUADRO

2)OLYMPIA (1863 PARIGI) suscitò uno scandalo ancora maggiore. La carnalità sensuale del nudo, circondato da accessori e oggetti alla moda, rappresentava certamente una grossa rottura delle convenzioni e dei codici di rappresentazione. Ogni dettaglio del quadro andava contro le idee e l’etica dell’epoca, nonostante alcuni elementi tradizionali come l’equilibrio formale, la purezza del tratto e il felice succedersi di toni chiari. In realtà, ciò che egli essenzialmente combatteva era quella sfera ideale e teatrale che inglobava l’arte dell’epoca e i suoi canoni estetici accademici e borghesi.
3)IL BAR ALLE FOLIES-BERGERE (1881 Londra) Fu esposto al Salon nel 1882 ed ebbe successo. In questo straordinario dipinto la misteriosa Suzon, una delle due cameriere del bar, è ritratta da Manet al centro della scena, in una posizione isolata ed enigmatica, distaccata dal fondo relativamente vicino all’osservatore. Il grande specchio alle spalle della ragazza riflette la brulicante animazione della sala del caffè-concerto, il grande lampadario e, in alto a sinistra, le gambe del trapezista al quale pare nessuno presti attenzione. La schiena della donna è riflessa di sbieco, in una posizione più inclinata di come appare di fronte, in modo tale da farci percepire anche la figura del cliente col cilindro nero. Come in altri quadri, Manet fonda la composizione sui contrasti: tra linee orizzontali e verticali, tra neri e bianchi che spiccano nella tonalità giallo-azzurra dominante, ma soprattutto tra l’allegria artificiosa della sala e la solitudine malinconica della ragazza. In primo piano, sul bancone, il vaso con le rose, la fruttiera con i mandarini e le bottiglie di varie forme e colore formano una delle nature morte di più alta qualità mai dipinte. E sull’etichetta dell’ultima bottiglia a sinistra leggiamo: “Manet 1882”.
Qui Manet è veramente moderno perché non solo ha rappresentato un momento qualsiasi di un luogo contemporaneo ma ha anche strappato alla vita moderna il suo lato epico.

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CLAUDE MONET

Monet (1840-1926). pittore francese. Capofila del movimento impressionista, portò al massimo livello lo studio degli effetti mutevoli della luce naturale. Lavorando molto in esterni (en plein air, secondo i dettami impressionisti), Monet dipingeva paesaggi e scene di vita quotidiana così come si presentavano ai suoi occhi, senza artifici. Nel 1865 cominciò a esporre al Salon, dove le sue opere ottennero sempre maggiore successo. Le critiche al suo stile, decisamente innovativo, arrivarono dai sostenitori dell'arte accademica, che consideravano frutto di negligenza le sue ampie pennellate applicate con libertà sulla tela.
OPERE
1)    La Grenouillère (1869 New York) uno dei vari ristoranti che si trovavano sulla Senna e luogo di ritrovo degli artisti in mezzo alla natura. La collaborazione tra Monet e Renoir li portò a realizzare gomito a gomito uno studio sui riflessi d'acqua all'imbarcadero del ristorante della Grenouillère sulla Senna, nei pressi di Bougival (il dipinto di Renoir è conservato al Nationalmuseum di Stoccolma). Questa viene ora considerata dalla critica la prima opera compiutamente impressionista dipinta da Monet.
In questo quadro la natura non si distacca da noi, ma vive in tutta la sua continuità e mobilità. Protagonista del quadro è l’acqua che a causa del punto di vista rialzato domina gran parte della superficie.
2)DONNE IN GIARDINO (1866 PARIGI)
3)REGATA AD ARGENTUIL (1872 PARIGI) Argenteuil è una località che sorge lungo la Senna, poco a nord di Parigi, e che ricorre spesso nella produzione di Monet. L’interesse del pittore per l’acqua, e per le immagini che vi si riflettevano, è sempre stato costante in tutta la sua produzione artistica. In questo periodo, del resto, Monet si era fatto costruire un’atelier galleggiante: un barcone, in pratica, che egli aveva adattato a studio mobile, con il quale poteva percorrere il fiume Senna e cogliere tutte le immagini che voleva. In questa tela è evidente la sua pennellata a tratti, l’uso di colori puri e la mancanza del nero, che sono i tratti fondamentali dello stile impressionista, insieme alla realizzazione en plain air della tela.
L’acqua del fiume rispecchia l’azzurro del cielo, il bianco delle vele e il rosso delle case C’è molta luminosità e molto colore dovuto all’accostamento di colori primari.
4)IMPRESSIONE IL LEVAR DEL SOLE (1872 PARIGI) Esposto il 25 aprile 1874 nello studio del fotografo parigino Nadar, alla mostra che segna il debutto del gruppo impressionista, sarà l'occasione di un polemico articolo di Louis Leroy sullo "Charivari", che battezzerà la nuova pittura come impressionista riferendosi al titolo del quadro. La scena rappresenta l'uscita dei pescherecci all'alba nel porto di Le Havre. Esprime il mondo interiore di Monet , la sua reazione emotiva di fronte alle percezioni visive.
5)LO STAGNO DELLE NINFEE (1899 PARIGI) Nel 1889 Monet rimane affascinato da un pastello di Berthe Morisot mostratogli dal poeta Mallarmé, destinato ad illustrare il suo poemetto La ninfea bianca. Da allora i fiori acquatici d’origine giapponese diventeranno una presenza costante nella sua pittura, osservati continuamente nello stagno del giardino di Giverny. In questo dipinto si vede anche il ponte in stile giapponese che l'artista aveva fatto costruire sullo stagno, ulteriore omaggio a una moda culturale le cui suggestioni lo avevano accompagnato per tutta la sua vita artistica..

I principali quadri impressionisti

MONET E RENOIR A CONFRONTO

RENOIR (1841-1919). Pittore francese, tra le figure principali del movimento impressionista. Nato da padre sarto e madre operaia, si formò come decoratore a Parigi, dove la famiglia si era trasferita, occupandosi dapprima di porcellane, quindi di ventagli e tessuti.
La sua pittura esprime la gioia di vivere e di apprezzare la bellezza della vita a tal punto da fissare sulla tela ogni percezione visiva, lui dipingeva tutto ciò che era bello e per lui dipingere era una gioia.
OPERE:
1)LE GRENOULLIER (1869 STOCCOLMA) è la tela che dipinge accanto a Monet . I due quadri sono simili nelle posizioni degli oggetti e delle persone, nell’impostazione generale e nella divisione dei colori. Ma la pennellata di Renoir è leggera e trasparente, i riflessi sono vibranti e i toni più chiari e luminosi. La luce è filtrata dal movimento tenue dell’acqua e dalle foglie che pendono dagli alberi.
2)MOULIN DE LA GALLETTE (1876 PARIGI) dipinge un ballo all’aperto (non un ballo aristocratico) di giovani qualunque nei loro vestiti giornalieri. Questo quadro è divenuto anch’esso un simbolo dell’impressionismo.