Mantegna, Bellini e Antonello da Messina

Appunto inviato da lavale91
/5

Accenni alle loro opere più famose con immagini integrative (3 pagine formato pdf)

Antonello da Messina

Pittore siciliano, si trasferisce prima a Napoli dove incontra la pittura fiamminga e la tecnica ad olio.
Successivamente viaggia per l'Italia centro - settentrionale fino a giungere a Venezia. Qui l'attenzione per le
sfumature di colore e le varie tonalità della luce ambientale influenzano e fanno maturare il suo stile.


Pala di San Cassiano:
Bisogna confrontare questa pala d'altare (purtroppo molto frammentaria) con quella di poco precedente di Piero della Francesca: la Pala Brera o Madonna dell'uovo. L'impostazione dello spazio è molto simile: l'interno di una chiesa (si ricordi l'analogia chiesa - Maria) realizzata in prospettiva con l'abside come sfondo e la Madonna in trono (qui rialzato) con i
santi disposti tutto attorno.


La grande novità riguarda il modo di trattare il colore: l'ambiente è pervaso da una luce calda che colpisce gli elementi dorati (il trono, l'orlo del manto di Maria, i paramenti sacri di San Nicola resi con precisione fiamminga) e si riflette su tutte le superfici dell'ambiente che unifica in calde tonalità (si veda in modo speciale l'incarnato di
Maria e del Bambino, i riflessi del mantello ecc.).

Proprio per comprendere la diversa concezione coloristica tra la scuola toscana e quella veneziana è utile confrontare la differente resa cromatica del manto della Vergine di quest'opera con quello della Pala Brera di Piero della Francesca.