Antonello da Messina, Andrea Mantegna e Giovanni Bellini: opere e stile

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Analisi e descrizioni delle opere più importanti di Antonello da Messina, Andrea Mantegna e di Giovanni Bellini (3 pagine formato pdf)

ANTONELLO DA MESSINA OPERE

Antonello da Messina. Pittore siciliano, si trasferisce prima a Napoli dove incontra la pittura fiamminga e la tecnica ad olio.

Successivamente viaggia per l’Italia centro – settentrionale fino a giungere a Venezia. Qui l’attenzione per le sfumature di colore e le varie tonalità della luce ambientale influenzano e fanno maturare il suo stile. Pala di San Cassiano: Bisogna confrontare questa pala d’altare (purtroppo molto frammentaria) con quella di poco precedente di Piero della Francesca: la Pala Brera o Madonna dell’uovo.
L’impostazione dello spazio è molto simile: l’interno di una chiesa (si ricordi l’analogia chiesa – Maria) realizzata in prospettiva con l’abside come sfondo e la Madonna in trono (qui rialzato) con i santi disposti tutto attorno.

Antonello da Messina: opere e stile

La grande novità riguarda il modo di trattare il colore: l’ambiente è pervaso da una luce calda che colpisce gli elementi dorati (il trono, l’orlo del manto di Maria, i paramenti sacri di San Nicola resi con precisione fiamminga) e si riflette su tutte le superfici dell’ambiente che unifica in calde tonalità (si veda in modo speciale l’incarnato di
Maria e del Bambino, i riflessi del mantello ecc.). Proprio per comprendere la diversa concezione coloristica tra la scuola toscana e quella veneziana è utile confrontare la differente resa cromatica del manto della Vergine di quest’opera con quello della Pala Brera di Piero della Francesca.