Macchiaioli, Fattori e Lega: riassunto

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Le caratteristiche del fenomeno dei Macchiaioli e vita e opere di due dei principali pittori del periodo, Giovanni Fattori e Silvestro Lega (5 pagine formato doc)

MACCHIAIOLI FATTORI E LEGA: RIASSUNTO

Realismo - Il fenomeno dei Macchiaioli.

Fin dagli anni Quaranta dell’Ottocento Firenze è considerata una delle capitali culturali più libere e attive d’Italia: un punto di riferimento per giovani artisti o perseguitati politici.
Questa vivace schiera di intellettuali amava ritrovarsi nel centralissimo Caffè Michelangelo di Via Larga (attuale Via Cavour), un locale assai noto e frequentato.  I due intellettuali più influenti del gruppo del Caffè Michelangelo sono senza dubbio Diego Martelli (scrittore e critico d’arte fiorentino) che fu il primo a teorizzare la “macchia in opposizione alla forma”  e Telemaco Signorini, il quale propose di adottare per sé e per i suoi amici l’appellativo “Macchiaioli” accettando, con ironia, un aggettivo che la stampa del tempo aveva invece coniato in senso dispregiativo. Il movimento macchiaiolo nasce in questo ambiente e in queste premesse.
Il suo arco di sviluppo si può pertanto collocare tra il 1855 e il 1867, ma la sua influenza sulla pittura italiana continueranno ad essere vivi fino agli inizi del ‘900.

I Macchiaioli e Giovanni Fattori: riassunto

MACCHIAIOLI: CARATTERISTICHE

Lo sviluppo della macchia è stato favorito anche dalla RIVOLTA ALL’ACCADEMISMO e nella volontà di ripristinare il SENSO DEL VERO. Dal momento in cui tutte le nostre percezioni visive avvengono grazie alla luce, ogni nuova pittura che miri al realismo doveva necessariamente riprodurre la sensazione stessa della luce. Ma la luce non viene percepita in sé, ma attraverso modulazioni di colori e delle ombre, occorre impiegare COLORI ed OMBRE variamente graduati. IL NOSTRO OCCHIO è COLPITO solo DAI COLORI, ORGANIZZATI IN MASSE CONTRAPPOSTE.     
Il contorno di un oggetto è determinato dal brusco passaggio da un colore all’altro. LA PITTURA  deve pertanto cercare di RICOSTRUIRE la REALTA’ per MASSE DI COLORE e il modo più semplice e utile per riuscirvi è quello di impiegar, le MACCHIE. Queste sono CAMPITURE (stesura abbastanza uniforme, pennellata ampia) di colori elementari. IL DISEGNO SCOMPARE e quello che ne deriva è un senso di GRANDE SOLIDITA’.  
LE MACCHIE posseggono una loro corposità, cosicché i dipinti macchiaioli, diversamente da quelli impressionisti, appaiono sempre massicci e ben strutturati.

MACCHIAIOLI REALISMO

L’innovazione della tecnica pittorica coinvolge anche LA SCELTA DEI TEMI DA DIPINGERE. Abbandonanti i soggetti di carattere storico e mitologico, cari alla tradizione accademica, si rivolge l’attenzione AL VERO così come appariva loro dall’osservazione del quotidiano. [Non si guarda più al passato, ma si guarda il presente attraverso il presente; c’è OGGETTIVITA’].        Per ritrarre la realtà occorre immergervisi e dunque scoprirne e documentarne anche le miserie e le contraddizioni. Al gruppo dei Macchiaioli aderiscono artisti provenienti da quasi ogni parte d’Italia (Martelli, Signorini, Fattori, Costa, Lega ecc . . . )        [Dopo il realismo il centro culturale si sposterà in Francia]

GIOVANNI FATTORI: RIASSUNTO

GIOVANNI FATTORI. Giovanni Fattori, fu, senza dubbio, il maggior pittore italiano dell’800. Nasce a Livorno, nel 1825 e già dai primi anni del Cinquanta frequenta il Caffè Michelangelo, dove entra in contatto con i giovani artisti, i quali erano divenuti nemici dei professori accademici. Fattori stringe anche una grande amicizia con una delle personalità più importanti all’interno del Caffè Michelangelo: Diego Martelli.
L’adesione di Fattori alla MACCHIA, è spontanea e quasi fisiologica. Fattori si stacca dalla pittura storico-celebrativa, dedicandosi ad indagare la realtà secondo il “PURO VERISMO”.
IL VERISMO, secondo Fattori, porta lo studio accurato della società presente, mostra le piaghe da cui è afflitta e manderà alla posterità i costumi e le abitudini del tempo. LO STRUMENTO per mezzo del quale è possibile realizzare questi risultati è LA MACCHIA, che è alla base di ogni tipo di manifestazione artistica.