Il Rococò

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Particolare momento storico caratterizzato da un preciso orientamento stilistico nell'architettura e nelle arti decorative, nato in Francia nei primi anni del XVIII sec. e diffusosi in tutta Europa. (1 pagg., formato word) (0 pagine formato doc)

ROCOCO' ROCOCO' Particolare momento storico caratterizzato da un preciso orientamento stilistico nell'architettura e nelle arti decorative, nato in Francia nei primi anni del XVIII sec.
e diffusosi in tutta Europa. Il termine, la cui etimologia deriva da rocaille venne usato per la prima volta nel 1842 nel supplemento del Dizionario dell'Accademia di Francia per indicare “il genere di ornamento, di stile e di disegno” che coincide cronologicamente con il regno di Luigi XV e il principio di quello di Luigi XVI. Il rococò, come il gotico e il barocco, è stato per lungo tempo considerato dalla storiografia critica come un momento di degradazione artistica, del tutto privo di caratterizzazioni stilistiche autonome. I fratelli Goncourt per primi (L'arte del XVIII secolo, 1859-1875) riconobbero il carattere autonomo dei valori estetici rococò, mentre solo negli studi di F.
Kimball (1949), che analizzò il fenomeno nella sua genesi, la decorazione di interni delle dimore private parigine, si posero le basi per una seria valutazione critica. Più recenti interpretazioni storico-critiche (H. Sedlmayr, H. Bauer) riconoscono al rococò un'autonomia stilistica del tutto indipendente da una contemporanea fase di conclusione del barocco classico. Il fenomeno, tipicamente francese, interessò l'architettura privata, mentre quella religiosa ufficiale ne risentì solo marginalmente. Particolare risalto assunsero le cosiddette arti minori, alle quali principalmente si deve la diffusione del repertorio formale rococò in tutta Europa: stucchi, rivestimenti in legno, incisioni di ornamenti, scenografie, mobilio, vasellame, porcellane. La scoperta del procedimento tecnico di queste ultime, risalente proprio a questo periodo, venne addirittura considerata dal Semper fondamentale per la genesi del rococò. L'innovazione stilistica di importanza determinante fu l'assunzione di un tipo di ornamentazione, la rocaille, che interessò tutte le arti. In architettura gli interni assunsero un'indipendenza formale dagli esterni e grande attenzione fu dedicata al trattamento decorativo della parete. L'arredo, la decorazione pittorica, che perse le precedenti caratteristiche di illusionismo prospettico, e la scultura furono studiati in stretta relazione con l'ambiente. In Francia Oppenordt, l'orafo Meissonnier e i pittori Watteau e Boucher furono tra i maggiori esponenti di questo indirizzo. Mentre in Inghilterra e in Spagna l'influsso rococò fu scarsamente sentito, si possono individuare, nel quadro ben più largo e complesso dell'arte del Settecento europeo, fenomeni affini al rococò in senso stretto, così nella pittura (i veneti Sebastiano Ricci, G. B. Pittoni) come nell'architettura (taluni aspetti del barocchetto italiano), ma soprattutto deve essere rilevato il fiorire dell'architettura in strettissimo rapporto con le altre arti nella Germania meridionale e nell'Austria. Esemplari in questo senso sono da considerarsi le realizzazioni di J. B. Neumann.