Arte barocca: Bernini e Borromini

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Appunti sull'arte barocca con riferimenti alle opere di Gian Lorenzo Bernini e di Francesco Borromini (4 pagine formato docx)

ARTE BAROCCA: BERNINI E BORROMINI

Gian Lorenzo Bernini – Estasi di S.

Teresa D’Avila – Roma – (1645-52). Situata a Roma all’interno della chiesa di S. Maria della Vittoria – Cappella Cornaro (Famiglia che ha commissionato Bernini, il quale s’è occupato della struttura e delle decorazioni. Situata nel periodo del barocco perché nasce l’idea dell’opera d’arte totale ovvero di creare un ambiente o più ambienti ornati da uno stile soltanto).
Si tratta di marmo colorato, di decorazioni architettoniche in cui Bernini ha inserito delle sculture e architetture, non ci sono quadri ma sono presenti diverse molteplicità di colore.

Barocco: significato, caratteristiche e diffusione

BERNINI E IL BAROCCO

Estasi di S. Teresa D’Avila: ella è fuori di senno, racconta di avere avuto delle esperienze mistiche in maniera fisica attraverso i sensi, il suo incontro avviene con Gesù.
Bernini raffigura una scultura in marmo: la santa è seduta sulla nuvola, il tramite tra Teresa e Gesù è un angelo giovane che possiede una freccia dorata (Eros); il momento raffigurato: l’orgasmo.
La scena centrale doveva apparire come miracolosa quindi Bernini inventa una finestra nascosta dietro la parete/cornice architettonica per far si che la luce sembri sovrannaturale (simulare la luce divina).

La presenza di Dio è data dai raggi dorati di legno dorato per rendere più convincente la scena. La scena dunque è molto teatrale: vista dagli spettatori ma anche dai personaggi affacciati ai due balconcini presenti, essi si sporgono a guardare (membri della famiglia Cornaro) come se fossero realmente a teatro.
Noi siamo gli spettatori di 2° grado che guardiamo quelli di 1° grado.

BAROCCO BORROMINI

Francesco Borromini – S. Carlo alle quattro fontane - Roma. Premessa: Francesco Borromini è nato a Bissone sul lago di Lugano, all’epoca faceva parte del Ducato di Milano appartenente alla Lombardia. Inizialmente ha lavorato alle dipendenze di Bernini (ha progettato i quattro angoli del baldacchino di S. Pietro). Utilizza molto spesso come figure gli angeli. Col passare del tempo i critici si sono accorti che malgrado il suo carattere così introverso era molto più geniale rispetto a Bernini. È morto suicida. Ha lavorato anche a Milano per il Duomo. È stato insieme a Bernini il più importante artista del Barocco in Italia. È stato anche a Roma.
S. Carlo alle quattro fontane è una chiesa di piccole dimensioni, però è stato il più grande capolavoro di Borromini, alle quattro fontane perché si trova in una zona angolare e ha quattro fontane sugli angoli dell’incrocio.
Il portone suggestivo è l’ingresso al convento perché era il convento dei Padri Trinitari: ordine religioso che fa riferimento alla trinità.