Donatello

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Classicismo e realismo nella scultura di Donatello (0 pagine formato doc)

Untitled CLASSICISMO E REALISMO NELLA SCOLTURA DI DONATELLO Donato di Niccolo' Bardi,detto Donatello (1386-1466) ricopre per quanto riguarda la scultura un ruolo innovatore,anzi di iniziatore di un'era nuova, che di architettura fu di Brunelleschi.
Di umili origini, non aveva una grande coltura letteraria ma aveva una gran vivacita' e molta voglia di fare, e abilita' tecnica nella scultura e anche nella bronzistica (cioe' arte di produrre gli oggetti in bronzo), e' il piu' grande scultore del 400. Giovanissimo accompagna a Roma Brunelleschi, ricevendo da lui concreti insegnamenti riguardo la prospettiva. Rimane affascinato dalla scultura romana, e con lui comincia la fase di scultura umanistica, prendendo il posto di quella gotica; sarebbe riduttivo persare che Donatello abbia cercato di riprodurre l'arte classica:e' stato un'artista di eccezionale realismo nelle fisionomie dei volti e nell'intensita' espressiva.
DAVID 1408 marmo alt. 1,92 m Prima opera di Donatello. Il Davis si porta la mano sinistra al fianco facendo increspare e rialzare la sua veste, e porta un mantello annodato dolcemente al collo. La figura mostra un annodamento e avvitamento su se stessa tipica della scultura tardo-gotica, pero' questo movimento sembra bloccato, interrotto, irrigidito a una solennità classica, mentre il volto ovale e il collo cilindrico ricordano le proporzioni di Brunelleschi. SAN GIOVANNI EVANGELISTA, 1409-1411 marmo alt 2,10 m un'altra opera di Donatello che mostra delle tracce di arte gotica, nella barba fiammeggiante. Le mani invece sottolineano uno studio dell'anatomia dal vivo, visto il realismo con cui sono scolpite. La massa della figura e' consistente e piena, e nella parte inferiore i panneggi delle vesti esaltano la forma delle gambe,segno che il giovane scultore studia i volumi e lo scorcio. Di questa statua un secolo dopo se ne ricordera' Michelangelo, usandola come fonte d'ispirazione per il Mose'. SAN GIORGIO 1417-1420 marmo alt. 2,09 m Dopo queste prime opere Donatello cresce rapidamente e lavora a commissioni pubbliche sempre piu' importanti: scolpisce per una nicchia esterna della chiesa di Orsanmichele il San Giorgio, oggi conservato al Museo Nazionale del Bargello. La statua e' posta in una nicchia marmorea ancora decisamente gotica per la guglia centrale e i pinnacoli laterali, ma e' totalmente nuovo il rapporto tra la figura e lo spazio circostante :il santo, infatti e' completamente calato dentro lo spazio della nicchia , che diventa quindi parte integrante della rappresentazione. Inoltre, rispetto al David la figura e' costruita con piu' attenzione per i volumi. San Giorgio e' un santo che aveva compiuto un'azione coraggiosa ed eroica, cioe' l'uccisione del drago che teneva prigioniera la principessa: ecco che l'artista lo immagina come un giovane condottiero romano dai capelli ricci , con tanto di cotta (sopraveste di tessuto che i condottieri tenevano sopra l'armatura), scudo e mantello, con lo sguardo sicuro, fisso verso un pun