Leon Battista Alberti: opere

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Riassunto della vita e descrizione di tre opere importanti di Leon Battista Alberti: Tempio Malatestiano, Palazzo Rucellai e Chiesa di Santa Maria Novella (2 pagine formato doc)

LEON BATTISTA ALBERTI: OPERE

Leon Battista Alberti.

Architetto e uno dei più grandi teorici del Rinascimento Leon Battista Alberti nasce nel 1404, nel primo Rinascimento. Esplicita tutto quelle che sono le novità del rinascimento in tre trattati:

  • Il De Pictura (1435-1436) parlò di soggetti da trattare e di come i colori possono aiutare a costruire la prospettiva;
  • Il De Re Aedificatoria (1447-1452): come realizzare facciate e materiarli costruttivi;
  • Il De Statua: (1464) si occupa di come realizzare copie perfette di statue classiche

Anche se si occupava principalmente di architettura, attraverso questi libri fa capire anche la particolarità dell’intellettuale umanistico che è eclettico (si occupa di tutti i campi artistici); scrive anche di pittura e si scultura. Il De statua parla dell’uso del FINITORIUM (consisteva in un disco posto sulla testa della statua.

Dal disco pendeva una cordicella con un peso che serviva a prendere tutte le misurazioni, i diversi rapporti di grandezza (era una sorta di metro). Nel Re Aedificatoria è il primo che parla del restauro in campo edilizio. Ciò lo avvicina molto alla nostra modernità. Leon Battista Alberti è il primo a capire l’importanza del restauro.

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LEON BATTISTA ALBERTI: TEMPIO MALATESTIANO

Le principali opere realizzate da Leon Battista Alberti sono:
- Il Tempio Malatestiano. In realtà si tratta di una chiesa gotica che si chiamava di San Francesco a Rimini. La famiglia più nobile e ricca di Rimini, i Malatesta commissionò a Leon Battista Alberti di rifare questa chiesa perché voleva che questa struttura religiosa diventasse il mausoleo della sua famiglia. Nella facciata c’erano due luoghi dove dovevano essere posti i sarcofagi di Sigismondo e Isotta  (sua moglie) Malatesta. Alla fine il progetto non venne realizzato. Si chiama tempio perché Leon Battista Alberti ingloba la vecchia struttura nella sua nuova costruzione che riprende le forme del tempio.
Ai lati della porta c’era una struttura dove poggiavano due semicolonne (il crepi doma), che in realtà sono delle lesene (perché non sostengono ma hanno funzione decorativa). Tra le colonne vi erano due arcate al cui interno dovevano essere messi i sarcofagi. Le arcate sono cieche.
Accanto ai capitelli ci sono dei cerchi: ci fanno capire che Leon Battista Alberti si era rifatto ad un’altra struttura architettonica romana, gli ARCHI DI Trionfo (servivano ad inneggiare l’imperatore). Nella città di Rimini c’era l’arco di triofo di Augusto. I cerchi erano detti Clipei (scudi in latino) e avevano funzione decorativa. Leon Battista Alberti venne chiamato a lavorare a Firenze.

LEON BATTISTA ALBERTI: PALAZZO RUCELLAI

Palazzo Rucellai. La famiglia commissionò il loro palazzo di famiglia. I lavori vennero iniziati dopo il 1452 quando Leon Battista Alberti era discretamente famoso per i suoi trattati. Leon Battista Alberti si rifà ad una somma opera classica, il Colosseo. Così come il Colosseo è diviso in più ordini sovrapposti, lui divide la facciata in tre fasce orizzontali e ognuna di queste è caratterizzata da uno stile diverso. Partendo dal basso la fascia in inferiore da lesene con capitello tuscanico. La seconda fascia, quella intermedia, ha lesene con capitelli ionici, e la terza corinzi. Lo spazio che viene a crearsi tra queste lesene si chiama campata. Il progetto iniziale prevedeva per ogni fascia cinque campate. Un altro riferimento al Colosseo è il modo di costruire le strade e muri romani OPUS RETICULATUM, porre i mattoni a reticolo. Gli architravi che si trovano sulle lesene riprendono l’interno del Pantheon.

LEON BATTISTA ALBERTI: SANTA MARIA NOVELLA

Chiesa di Santa Maria Novella. Leon Battista Alberti si è trovato di frante a qualcosa di già costruito. Si trattava di una chiesa gotica fiorentina (caratterizzata dall’alternanza di marmo bianco e marmo verde – tarsie marmoree). Sembra gotica perché la parte in basso della facciata già esisteva.
Possiamo trovare una serie di archi a sesto acuto.