Ambrogio Lorenzetti

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Breve biografia di Ambrogio Lorenzetti pag. 1 (0 pagine formato txt)

AMBROGIO LORENZETTI Lorenzetti Ambrogio fu un pittore italiano operoso a Firenze e a Siena fra il 1319 e il 1347.
Fu spesso confuso con il fratello Pietro, poco più anziano del quale non fu tanto alievo quanto collaboratore. Di ambedue si hanno notizie fino al 1348 circa, si pensa di conseguenza che questo sia lanno della loro morte poche in quellanno vi fu un epidemia di peste. Ambrogio fu in arte piu gotico del fratello, e pur riallacciandosi a Duccio e a Giovanni Pisano, mostra nella Madonna di Vico l Abate, sua prima opera, e poi nella Madonna del Latte (Seminario di Siena) un sottile senso di malinconia che lo porta ad accentuare i sentimenti più dolci e trasognati. Anche altre opere su tavola come La Maestà del duomo di Massa Marittima ed il polittico di Santa Dorotea (Siena Pinacoteca) mantengono questi elementi stilistici, esaltati dai colori intensi su sfondi aurei.
La fama e la popolarità di Lorenzetti è dovuta alle opere nel chiostro di San Francesco e nella Sala dei Nove del palazzo pubblico di Siena. Delle scene di San Francesco sono rimaste soltanto poche cose, tra cui Il Martirio dei Francescani e la Vestizione di San Ludovico di Tolosa ora riportate in una cappella allinterno della chiesa. In essa si rivela quella fantasia narrativa che lo porta alla ricerca di notazioni vivaci ed eleganti. E come splendida favola narrata con arguzia ed alta poesia, affrescò nella Sala dei Nove la vicenda allegorica Del Buono e Cattivo Governo. Le figure suggestive e varie (notissima quella della pace) si alternano ad un paesaggio multiforme e vivace, certo ispirato all artista dalle sue osservazioni dirette e acute sulla vita contemporanea. Celebri La Danza delle Fanciulle, Il Corteo Nuziale, La Cavalcata, La Mietitura. La stessa puntuale attenzione al paesaggio si ritrova nelle due tavole della pinacoteca di Siena, La Veduta di Citta e La Veduta Marina. Perduti gli affreschi di San Paolo a Firenze e discussi quelli della badia a Monte Siepi, ci rimangono come opere della maturità la Presentazione al Tempio del 1342 e La Annunciazione (Uffizi) in cui, con sorprendente capacità, tenta e risolve effetti prospettici e spaziali.