Descrizione dettagliata dei Bronzi di Riace: riassunto

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Analisi puntuale e dettagliata, ritrovamento e composizione dei bronzi di Riace: riassunto (2 pagine formato doc)

DESCRIZIONE DETTAGLIATA DEI BRONZI DI RIACE: RIASSUNTO

Bronzi di Riace.

I Bronzi sono stati scoperti per caso da Stefano Mariottini, un chimico romano che stava effettuando pesca subacquea in questa zona. I bronzi di Riace incarnano l’ideale della bellezza e della forza. Risalgono al quinto secolo A.C. e dimostrano la maestria raggiunta dagli scultori greci nella lavorazione del bronzo. La posizione di braccia e mani indica che in origine reggevano una lancia e uno scudo, la forma della testa suggerisce la presenza di un elmo.
Erano certamente guerrieri. Ancora oggi sono identificati con le lettere a e b: a è alto 1,98, b 2,05 m. Alcuni hanno ipotizzato che facessero parte di un gruppo di tante statue romane trasportate in una nave che poi è naufragata. Ma poi dove sono finite le altre statue e i resti della nave?
Un’altra teoria dice che sono stati gettati in mare per alleggerire il carico di una nave.
Gli occhi dei bronzi di Riace sono fatti di pasta vitrea, al fine di ottenere un maggiore naturalismo e una maggiore vivacità. La barba è fatta di riccioli accurati.

Bronzi di Riace: descrizione dettagliata


BRONZI DI RIACE: DOVE SONO ORA

Anche qui si parla di maestro del bronzo di Riace: abbiamo un convenzionalismo che tente a convenzionare gli autori delle opere con la parola “maestro”. Tra le varie ipotesi si pensa che i bronzi di Riace siano stati creati da Miliziade.
I bronzi di Riace seguono il canone di Policleto: sono due antichi guerrieri ritrovati a Marina di Riace nel 1972 da due sub che in maniera occasionale, sfruttando forse una precedente mareggiata che aveva sollevato la sabbia del fondale e aveva messo in rilievo alcune aprti di queste statue. Insieme allo Zeus di Campo Artemision e all’auriga sono veri capolavori originali, poiché la maggior parte della statuaria bronzea è andata perduta, e noi la consociamo soltanto attraverso le copie dei romani. Possiamo vedere il sorriso, che lascia intravedere i denti argentei; la contrattura dei tendini, le labbra carnose, la testa più inclinata.

Storia dei Bronzi di Riace: riassunto


RICERCA SUI BRONZI DI RIACE SCUOLA MEDIA

Ci si chiede chi rappresentino i bronzi di Riace: alcuni dicono Milziade, altri il re Leos, uno dei primi re della Grecia; Milziade, vincitore della battaglia di Maratona. Molte teorie sono state fatte sui maestri, sui creatori dei bronzi di Riace. Sono comunque opere di scuola policletea. Nel primo restauro, dai fori praticati sulla pianta del piede, si è cercato di estrarre l’argilla, cioè il modello originale contenuto all’interno delle statue. Con la fusione diretta le statue conservano al loro interno il modello in argilla. C’è stato anche uno studio che affettuava un’alisifi fisico-chimic pe analizzare l’argilla del bronzo di Riace per capire quale fosse l’aria di provenienza di queste statue.