Architettura dell'800 e urbanistica

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descrizione riassunta dell'architettura dell'ottocento e del relativo contributo urbanistico (2 pagine formato doc)

ARCHITETTURA DELL'800 E URBANISTICA

Architettura e urbanistica nell'800.

Con la Rivoluzione industriale l’architettura e l’urbanistica cambiano decisamente ricoprendo quasi un ruolo centrale. Ciò che è veramente importante è che cambiano le modalità di costruzione e le tipologie degli edifici, i quali sorgono per nuove esigenze produttive; al fine di contenere in un unico spazio tutte le nuove scoperte che via via si stavano sviluppando, nascono le esposizioni universali costruiti in base alle nuove tecniche e con i nuovi materiali lavorabili quali ferro e vetro; la prima esposizione fu quella di Londra nel Palazzo di Cristallo. In questo contesto vanno perciò a scomparire gli architetti, legati maggiormente ad una tradizione passata, i quali vengono sostituiti dagli ingegneri più competenti in ambito tecnico/scientifico.

I piani urbanistici europei di fine 800, appunti


ARCHITETTURA 800 900

I nuovi materiali che vengono utilizzati, oltre ad essere facilmente reperibili, possono anche essere acquistati ad un prezzo decisamente inferiore rispetto ai materiali usati fino a questo momento ed è per questo che vengono sempre più introdotti sul mercato.

Il simbolo del progresso per eccellenza è la Tour Eiffel, interamente costruita in ferro; inizialmente criticata per la sua mancanza di stile, la Tour divenne successivamente l’opera celebrativa del secolo per eccellenza.
In questo periodo sono anche altri i campi in cui le nuove tecnologie ed i nuovi materiali hanno la meglio: nascono le prime gallerie coperte, come Galleria Vittorio Emanuele III, che mettevano in comunicazione due differenti zone del centro di una città consentendo il passaggio pedonale; altra innovazione, che sviluppa principalmente la comunicazione ed il commercio tra paesi, è il ponte sospeso.

Urbanistica delle città europee


TRASFORMAZIONI URBANISTICHE DELL'800

L’assetto della città e le conseguenze sull'ambiente. Successivamente alla rivoluzione industriale, l’assetto delle città viene radicalmente modificato con un conseguente impatto sull’ambiente non indifferente. I fatti principali che influenzarono questi cambiamenti sono:
1.    AUMENTO POPOLAZIONE dovuto alla diminuzione della mortalità che va ad incidere soprattutto sulla collocazione delle nuove città
2.    AUMENTO BENI E SERVIZI la crescita della popolazione richiede inevitabilmente un consumo maggiore di beni ed un incremento dei servizi
3.    RIDISTRIBUZIONE TERRITORIALE le città crescono rapidamente ed essendo ancora costruite sulla base di un modello medioevale, non riescono a contenere l’ormai elevatissimo numero di cittadini che va ad abitarvi
4.    SVILUPPO MEZZI COMUNICAZIONE
5.    CARATTERE APERTO DELLE TRASFORMAZIONI l’equilibrio a cui si giunge non è mai stabile e richiede un’ulteriore trasformazione
6.    TENDENZA DEL PENSIERO POLITICO vengono svalutate le tradizionali forme di controllo pubblico, simbolo del vecchi regime; c’è quindi la tendenza a far sviluppare i centri abitati in modo liberare anche se questo vuol dire imbruttire l’assetto della città.