L'arte di Botticelli

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Commento dettagliato delle opere più famose dell'artista (4 pagine formato pdf)

Pittore di corte al servizio del mecenatismo dei Medici, la sua opera va interpretata alla luce della cultura neoplatonica di quel colto e raffinato ambiente e della sua particolare interpretazione della mitologia classica.


A titolo esemplificativo esamineremo tre opere del periodo maturo che vanno lette unitariamente: Pallade che doma il centauro, La Primavera, Nascita di Venere, e una dell'ultimo periodo della vita: La crocifissione. Abbiamo già avuto occasione di far notare il carattere elitario di una parte dell'arte rinascimentale: soprattutto quella destinata ad ambienti privati e particolarmente colti com'era quello della famiglia Medici; la comprensione di queste opere richiede una conoscenza profonda di quanto si stava teorizzando presso quella corte, dei riferimenti mitologici, delle allegorie nascoste, ecc.

L'interpretazione di alcuni dipinti, come nel caso della Primavera appunto, è tutt'altro che univoca, sia per quanto riguarda il soggetto raffigurato che per il titolo stesso.
Quella tradizionale, prevalente, vede in queste tre opere la trasposizione pittorica delle teorie neoplatoniche espresse dal filosofo Marsilio Ficino, secondo le quali l'anima si distacca dalla materia per elevarsi verso Dio attraverso l'intelletto e l'amore.

Botticelli avrebbe rappresentato il primo con la figura di Atena (Pallade) e il secondo, l'amore platonico, con quella di Venere. Si tratta di una concezione raffinata ma spiritualistica che rappresenta il tentativo di conciliare tra loro la fede cristiana, la mitologia classica e la nuova
concezione rinascimentale che afferma la centralità dell'uomo.