Arte paleocristiana

Appunto inviato da dafne23
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Appunti sull'arte paleocristiana (l'architettura, la tecnica del mosaico, i mosaici di Roma e Milano, l'arte di Ravenna). (2 pg - formato word) (0 pagine formato doc)

L' ARTE PALEOCRISTIANA L' ARTE PALEOCRISTIANA Per arte paleocristiana intendiamo quella dei primi secoli dell' era cristiana,arte che possiamo ancora chiamare tardo-antica.Gli artisti e gli artigiani che lavoravano per i cristiani erano gli stessi che lavoravano per i pagani,non esiste quindi discontinuita' fra arte cristiana e arte romana; soprattutto durante i primi due secoli l' unica differenza va colta nel diverso valore simbolico che i cristiani attribuivano a certe raffigurazioni.
L' ARCHITETTURA Contrariamente ai riti pagani che venivano celebrati all'esterno dei templi, quelli cristiani si svolgevano al chiuso e alla presenza di tutta l'ecclesia. Non era possibile,pertanto, nell' edificazione del tempio dei cristiani, prendere in prestito la forma di quello classico, perche' non sarebbe stato funzionale.
Difatti i primi edifici adibiti al culto cristiano vennero costruiti avendo come esempio le basiliche romane, le uniche costruzioni espressamente realizzate per contenere grandi moltitudini di persone. Assieme agli edifici di forma basilicale si svilupparono anche quelli a pianta circolare o poligonale.In particolare questa forma venne adottata per quelle costruzioni che sorgevano sul luogo del martirio di un santo o sulla sua tomba,successivamente anche per i battisteri, gli edifici riservati al rito del battesimo.Fra le prime basiliche cristiane ricordiamo quella di S.Pietro, S.Maria Maggiore e di S.Sabina a Roma, fra gli edifici a pianta centrale S.Costanza e il Battistero Lateranense a Roma. LA TECNICA DEL MOSAICO E' nel IV e V secolo che la tecnica del mosaico diventa quella piu' diffusa per decorare pavimenti e pareti , sostituendo addirittura la pittura. E' in questi secoli,peraltro, che il mosaico raggiunge il massimo delle sue potenzialita' espressive. I mosaicisti romani impiegavano soprattutto pietre dure,terra cotta e ciottoli di forma parallelepipeda detti TESSERE. A cominciare dalla seconda meta' del I secolo si diffuse anche l' uso di tessere di vetro. I colori a disposizione aumentarono con l' uso del mosaico a pasta vitrea, perche' era sufficiente aggiungere al vetro un pigmento colorante in quantita' variabili per ottenere intensita' diverse di una stessa tinta.Soprattutto l' impiego di tessere a fondo dorato, ottenute con l' interclusione di una sottilissima lamina d' oro fra due colate di vetro, dette luogo a profonde innovazioni nell' effetto totale della decorazione musiva. Le tessere si incastravano nell' intonaco fresco che veniva via via applicato al di sopra di un sottofondo sul quale il soggetto da rappresentare era stato precedentemente disegnato o inciso. Poiche' spesso i mosaici erano situati in posizioni alquanto distanti dall' occhio dell' osservatore, l' artista poteva sfruttare la posa in opera non uniformemente liscia delle tessere al fine di ottenere particolari effetti di luce con riflessi variamente colorati e ombre.Al risultato finale partecipava anche il piccolo vuoto che a volte veniva lasciato t