L'arte nella preistoria: riassunto

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Arte preistorica: pittura rupestre, scultura, arte delle civiltà megalitiche, arte italica, la civiltà egiziana, mesopotamica ed egea (15 pagine formato doc)

ARTE NELLA PREISTORIA

Storia dell’Arte.

ARTE DELLA PREISTORIA. Il segno umano nasce dalla necessità di proclamare il possesso di un territorio, al pari delle unghiate dell’orso che delimita il suo dominio territoriale per evitare l’invasione dei suoi simili.
L’inizio dell’attività artistica dell’uomo viene fatto risalire all’ultima fase del Paleolitico, in cui fanno la loro apparizione le prime opere non legate ad una funzione pratica, ma volte alla raffigurazione e alla comunicazione visiva.

L'origine dell'arte: riassunto

SCULTURA PREISTORICA

Ricordiamo che la Preistoria viene comunemente divisa dagli studiosi in 6 grandi fasi:
PALEOLITICO, NEOLITICO, ENEOLITICO, ETÁ DEL BRONZO, ETÁ DEL FERRO.
Le finalità delle espressioni artistiche preistoriche appaiono legate soprattutto a fini magico-culturali e alla comunicazione.
Più nel dettaglio gli studiosi individuano queste finalità nell’arte paleolitica:
- finalità magico-rituali, per propiziare la caccia ed invocare la fecondità e la fertilità;
- fini culturali legati al culto delle forze naturali o delle divinità che le rappresentano;
- culto dei morti e riti di seppellimento, fondati sulla credenza della prosecuzione della vita oltre la morte del corpo;
- rappresentazione simbolica di concetti e di conoscenze naturali o cosmologiche;
- comunicazione in forma ideografica o attraverso segni alfabetiformi (probabilmente con valore fonetico).

ARTE RUPESTRE

ARTE PITTORICA RUPESTRE - L’arte pittorica nasce in Africa, a sud del Sahara, in Tanzania, con pitture monocrome (nere, gialle) e graffiti dei primi cacciatori arcaici, in caverne di granito, in gallerie di arenaria o su pareti laviche lisce, a cui poi si sovrappongono opere policrome di epoche successive (ideogrammi, impronte di mani, figure umane o animali). Sarebbe stato l’Homo Sapiens ad introdurre in Europa, provenendo dall’Africa, l’idea dell’arte e l’abilità di produrla.
Sono 200 le grotte e i ripari con arte paleolitica noti, di cui 120 in Francia e 55 in Spagna, paesi ricchi di grotte; pochi siti vi sono in Italia, Portogallo, Romania, Russia.

ARTE PALEOLITICA

Al PALEOLITICO Superiore Aurignaziano risalgono le rappresentazioni sessuali realistiche e profili di animali profondamente incisi (es.

La Ferrasie, Castanet in Francia).
Nel Paleolitico Superiore Solutreano e Magdaleniano compaiono bassorilievi di animali su grossi blocchi e grandi complessi di pitture e incisioni in “santuari” cavernicoli.
A Lascaux in Francia, sulla volta della grotta sono state ritrovate splendide raffigurazioni risalenti al 14.000-13.500 a.C. circa: si tratta di rappresentazioni di animali, per lo più cavalli e bovidi, pienamente dipinti con ocre e disposte sulle pareti senza nesso logico e compositivo, disposti su una lunghezza di 100 m. i corpi degli animali sono gonfi, contornati da morbide linee, con le membra aperte per esprimere il senso del movimento e definite con cura nei dettagli, dalle orecchie agli occhi ai manti pelosi.
In Spagna ricordiamo le grotte di Altamira (12.000 a.C.), con una serie di immagini di bisonti dipinte con terre colorate, nero-fumo e grasso animale e le grotte di Cueva de la Veja.
Le grotte di arte rupestre italiana sono: grotta di Addura presso Palermo; grotta Romanelli presso Lecce; grotte Genovesi e Levanzo nella Egadi; grotta Romito in Calabria.
In America e, più specificatamente, in Patagonia si sviluppa la cultura toldense con grotte e ripari ricoperte di impronte “in negativo”.