L'arte romana e romanica: riassunto

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Caratteristiche dell'arte romana e dell'arte romanica: riassunto (6 pagine formato doc)

ARTE ROMANA E ROMANICA: RIASSUNTO

Arte romana.

Dalle origini allo splendore dei primi secoli. Introduzione. Secondo la leggenda Roma fu fondata da Romolo nel 753 a.C. fra gli insediamenti dei Latini, gli abitanti della zona, che i Romani sottomisero quasi subito, espandendosi dal colle Palatino fino ad essere in guerra, dopo un periodo di sottomissione, con gli etruschi, che dopo la cacciata di Tarquinio il Superbo, ultimo dei sette re di Roma (il periodo che va dal 753 al 509) non controllarono più questa città. Durante il periodo monarchico Roma era sotto il comando del re, che veniva coadiuvato dal Senato, assemblea ancora di soli uomini nobili, patrizi.
Dopo la cacciata di Tarquinio a Roma inizia la Repubblica che durerà fino ad Augusto, nel 27 a.C. Chi amministrava il potere erano sempre e comunque i patrizi, che avevano tutte le cariche di magistrati. Durante il primo periodo della Repubblica Roma conobbe una grande espansione, che la portò a creare molte province, anche fuori dall’Italia. La grande quantità di ricchezze che venivano dai bottini di guerra fece sì che la classe dei commercianti e degli artigiani, i cavalieri, si arricchisse e pretendesse molto più potere governativo.

Le caratteristiche del romanico

ARTE ROMANA: RIASSUNTO

Nacque un periodo di lotte molto forti e di guerre civili; dopo molto tempo, finalmente, Augusto prese il potere e fece ritornare la monarchia, sotto forma imperiale, a Roma. L’arte a Roma non ebbe molta fortuna, soprattutto nel primo periodo repubblicano: i Romani tendevano a vedere arte e filosofia oziosità, attività che portavano alla molezza, contro il mos maiorium. Solo il contatto con le città elleniche dell’Italia meridionale portarono a una piccola rivalsa l’arte, che però restò sempre attività minore. Aumentarono sicuramente gli interessi filosofici e il collezionismo di opere classiche, ma solo perché ritenuti oggetti che potevano portare fama, simbolo delle città conquistate. Le forme d’arte che si svilupparono di più sono il ritratto degli avi, le opere architettoniche celebrative e di uso pubblico e i rilievi. Il fatto che l’arte a Roma non viene ritenuta opera virtuosa fa si che non si sappiano quasi mai gli autori delle opere.

STORIA DELL'ARTE ROMANICO

Romanico. Non si può dare una definizione in Italia di romanico: per ogni città si hanno differenze visto la frammentazione dovuta ai comuni. La nascita dei comuni fu data dalla grande abbondanza di ricchezze dopo l’anno Mille, anche se Chiesa e Impero continuavano a guerreggiare. La lotta per le investiture del XI e XII secolo portò all’aumento delle Chiese, considerate non solo come luogo di preghiera ma anche di ritrovo politico. La chiesa resta con la sua struttura a basilica, con 3 o massimo 5 navate, transetto e cripta seminterrata. Il presbiterio resta quindi rialzato. Al posto della volte a botte aumenta l’utilizzo di quella a crociera, più leggera. Lo spazio che si trova in una volta si chiama campata, delimitata anche da due pilastri, solitamente compositi. La spinta sui 4 pilastri è bilanciata dalle campate delle navate esterne, che a loro volta sono fermate dalla muratura perimetrale, munita di contrafforti, pilastri di rinforzo.