David e altri pittori neoclassici

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Approfondimenti sulla vita e su alcune opere (8 pagine formato doc)

Untitled Jacques-Louis David Vai a: Navigazione, cerca Autoritratto, 1794, Parigi, Museo del Louvre Jacques-Louis David (Parigi, 30 agosto 1748 - 29 dicembre 1825) è stato un pittore francese.
Biografia Formazione David nacque a Parigi il 30 agosto 1748, suo padre era un commerciante di ferro all'ingrosso, mentre la madre proveniva da una stirpe di architetti. Una famiglia agiata e solida che venne improvvisamente sconvolta nel 1757 dalla morte del padre, ucciso in un duello. Fu quello il primo dei numerosi tragici avvenimenti che lo avrebbero accompagnato per tutta la vita. Il giovane David fu affidato alla cure di due zii, Jacques Buron e Pierre Desmaison, entrambi architetti, che gli assicurarono una solida educazione classica iscrivendolo al prestigioso collegio Dormans-Beauvais.
Gli zii ovviamente avrebbero voluto che David intraprendesse la loro stessa professione, ma il giovane, che aveva già sviluppato la passione per il disegno ed era determinato a diventare un artista, non si fece condizionare. Per assecondare il nipote, Buron consultò un lontano cugino, il pittore François Boucher (1703-1770), che suggerì di affidare il giovane a Joseph Marie Vien, allora all'apice del successo. Vien, artista neoclassico della prima generazione, oltre a far lavorare David nel suo atelier lo fece iscrivere ai corsi dell'Académie, dove studiò storia antica e prospettiva. Grand Prix L'artista nel 1771, contro il parere del suo maestro, decise di partecipare al Prix de Rome, il prestigioso premio riservato ai giovani artisti che gli avrebbe consentito di completare gli studi in Italia. David si impegnò con grande determinazione in questo progetto. Al primo tentativo ottenne un buon secondo posto con un quadro modesto, l'anno successivo, in seguito ad un risultato sconfortante tentò il suicidio decidendo di lasciarsi morire di fame, come racconta lui stesso in una frammmentaria autobiografia, redatta negli anni della maturità, convinto a desistere dai suoi tutori, l'artista bocciato ancora nel '73, dove presentò la tela con La morte di Seneca (Parigi, Musée du Petit Palais), intrepretando il tema in un tono melodrammatico e patetico. Nel 1774 finalmente si aggiudicò il premio con il dipinto Antioco e Stratonice, di maggior saldezza compositiva data dai personaggi disposti a fregio su piani paralleli e poco profondi. In Italia Grazie alla vittoria l'ottobre dell'anno successivo partì per Roma, in compagnia del suo maestro Vien, dove rimase per cinque anni. Nei primi tempi del suo soggiorno, l'artista attraversò un momento di sconforto davanti alla magnificenza dei monumenti, allo splendore delle opere d'arte e alle innumerevoli occasioni culturali che la città offriva. Su suggerimento del Vien si reco nel '79 a Napoli, dove incontrò Quatremère de Quincy, studioso dell'antichità classica, architetto, storico dell'arte ed erudito, autoproclamatosi seguace e continuatore del Winckelman, aiutoò David a superare il suo momento di crisi insegnadogni a vedere e a