Georges Seurat e il divisionismo

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Descrizione dello stile divisionista e le caratteristiche dell'arte di Georges Seurat (2 pagine formato doc)

GEORGES SEURAT E IL DIVISIONISMO

Divisionismo.

Chevreul aveva esposto il principio del contrasto simultaneo, secondo il quale ogni colore su un campo bianco appare circondato da una tenue aureola del suo colore complementare; quindi se si accostano due colori qualsiasi, l’aureola di ognuno andrà a sovrapporsi all’altro, dando luogo a due colori velati che si presentano diversi da come sarebbero apparsi se fossero stati tenuti separati. Ma accostando due colori complementari, il risultato sarà diverso: ogni colore infatti apparirà ravvivato! I colori dunque risultano più brillanti se accostati al proprio complementare.
Chevreul predispose anche un cerchio cromatico, diviso in 72 parti in cui i colori primari e quelli secondari sono accompagnati da numerose sfumature, che da un colore trapassano verso l’altro.

DIVISIONISMO ARTE

Georges Seurat apprese gli studi di Chevreul e li fece suoi applicandoli nella sua arte.

Egli fu portatore di uno stile completamente nuovo, non del tutto estraneo all’Impressionismo, ma senz’altro da esso differente, e cioè il Divisionismo. La sua tecnica consisteva nel mettere il colore sulla tela mediante tanti piccoli puntini accostati l’uno all’altro, colori puri, secondo le teorie del contrasto simultaneo. Ma ad esse aggiunse anche il principio della ricomposizione retinica, secondo la quale i colori, scomposti sulla tela, vengono ricomposti nella retina dell’occhio umano, nella quale si fondono ad una certa distanza. In questo modo il colore non deriva dalla mescolanza fatta dal pittore, e non è neanche compromessa la brillantezza del quadro, poiché i colori non sono mescolati sulla tela.

Georges Seurat: riassunto

DIVISIONISMO: ARTISTI

Il capolavoro di Georges Seurat è “Un dimanche après-midi a l’Ile de la Grande Jatte”: il dipinto richiese ben due anni di lavoro. Il soggetto è evidentemente impressionista: una folla di persone ognuna impegnata in un’attività, ma è immediata la constatazione di una disposizione geometrica delle persone e degli animali, i cui rapporti sono studiatissimi. Il soggetto del quadro è tipico da pittura impressionista: una scena di vita urbana vissuta con allegria e spensieratezza. Vi è una aria lieve e rilassata che ispira sensazioni piacevoli. Ma manca assolutamente quel senso di immediatezza dei quadri impressionisti. Qui, non solo il tempo non viene colto nella sua estrema variabilità, ma vi è una stasi ed immobilità che dà l’idea che il tempo si sia del tutto fermato e congelato. Le figure sono assolutamente immobili anche se colte nell’atteggiamento di camminare. Ma hanno soprattutto una identica posa: sono tutti o di profilo o in vista frontale. Ciò dà loro un carattere quasi irreale che ricorda inaspettatamente la pittura egizia.