Elementi costruttivi nell'architettura

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Descrizione degli elementi costruttivi architettonici: sistema trilittico, tholos, arco, mattone, pietra, tipologie edilizie, templi. (4 pagine formato doc)

ELEMENT COSTRUTTIVI NELL'ARCHITETTURA ELEMENTI COSTRUTTIVI NELL'ARCHITETTURA - Il sistema trilitico: Apparve nel corso del III millennio a.C.
esso è un sistema strutturale semplice, costituito da tre elementi: due piedritti verticali (strutture portanti) e un una architrave sorretta da questi (struttura portata). Esso si basa sul principio della trasmissione dei pesi verticali (architrave) su sostegni (piedritti). È molto importante che ci sia un rapporto tra ampiezza e peso tra l'architrave e i due piedritti. L'esempio più antico di sistema trilitico è quello del Dolmen preistorico e protostorico, costituito da due blocchi di pietra infissi nel terreno, sui quali è appoggiato un lastrone orizzontale che funge da architrave. Esso fu utilizzato dal III al I millennio a.C.
in Europa, e aveva una funzione sepolcrale. Fin dal III millennio fu utilizzato nei templi e negli edifici funerari, con costruzioni megalitiche: il menhir (costituito da una grande pietra conficcata nel terreno), il dolmen (vedi sopra) e i cromlech (un insieme di menhir e dolmen). Il sistema trilitico nelle civiltà antiche: In Egitto: le colonne si pietra avevano una funzione decorativa solo successivamente ebbero funzione di sostegno. Nel regno egizi il sistema trilitico fu utilizzato largamente. In Mespopotamia: la struttura trilitica non fu utilizzata in maniera sistematica, ad essa era preferito lo sviluppo di grandi superfici murarie. A Micene: qui si svilupparono le grandi città fortificate e il sistema costruttivo miceneo è legato maggiormente alla falsa volta. Fu utilizzato però il sistema t. con funzione simbolico-espressiva. In Grecia: l'architettura greca usò quasi esclusivamente il sistema trilitico architravato sia nei templi che nelle stoà. L'architettura greca si caratterizza per lo studio rigoroso del rapporto di misura tra le parti costruttive. A Roma: l'architettura romana, durante l'età repubblicana, sostituì il sistema t. con sistemi di muratura continua, interrotti da archi, volte e false cupole. Il sistema t. ebbe una funzione decorativa. Nell'età imperiale, con i principi architettonici Greci, i romani lo affiancarono al sistema costruttivo ad arcate a tutto sesto. - La tholos: Tholos significa falsa cupola. L'uso della tholos fu essenzialmente funerario (dal II millennio a.C.), religioso e civile. La copertura a pseudocupola, che lo caratterizza, è formata da blocchi di pietre sovrapposti in cerchi concentrici di diametro decrescente. - L'Arco: Il sistema di apertura ad arco rappresenta un evoluzione del sistema trilitico. È sorto in età antichissima intorno al 3500 a.C. (in Egitto). Il suo utilizzo è stato maggiore in mesopotamia e nel Vicino Oriente, nonché in Italia con gli Etruschi. L'arco nasce dall'esigenza di fare un'apertura nel muro. I romani lo utilizzarono (per la sua maggiore elasticità) per primi in modo sistematico e diffuso, affiancandolo a volta e cupola. A Roma era costituito da due pilastri che sorreggevano delle pietre al centro delle