Escher

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Ricerca di storia dell'arte su Escher e opere (3 pagine formato doc)

M.
C. ESCHER 
Naque in Olanda nel 1898 figlio di un' ingeniere idraulico, Escher prese lezioni di carpenteria e pianoforte fino all'età di 13 anni. Dal 1919 frequntò la scuola di Architettura e arti decorative di Haarlem, studiò architettura per un breve periodo, quindi in seguito si concentrò solo sulle arti decorative. Nel 1922 avendo ottenuto una certa esperienza nel disegno e in particolare nell'incdere il legno, lasciò la scuola. Nello stesso anno visitò l'Italia e la Spagna, fu impressionato dalla campagna italiana e dall'Alhambra di Granada, famoso palazzo del Trecento. Viaggiò regolarmente in Italia, dove conobbe Ha Umiker, la giovane svizzera che sarebbe diventata sua moglie nel 1924. 


Egli si stabilì a Roma nel 1923 fino al 1935 (  8 anni ) definiti da lui gli anni migliori della sua vita, ebbe due figli, George e Arthur.
A causa del climma politico fascista nel 1935 si trasferì con la famiglia in Svizzera dove vi rimase per due anni. Successivamente si ritrasferì a Bruxelles , ma la seconda guerra mondiale lo costrinse a spostarsi dinuovo in Olanda, dove visse fino al 1970, infine gli ultimi due anni visse a Laren, sempre in Olanda, dove morì il 27 marzo del 1972. 

OPERE 
Le opere di Escher sono uniche in quanto non possiamo inserirle in nessuna corrente artistica, però nelle sue opere si possono ritrovare aspetti del pensiero e della cultura della sua tradizione . Possiamo notare queste caratteristiche osservando la tecnica che usa nelle sue opere, come la xilografia, la sua preferita. Questa scelta è infatti una tradizione grafica dei Paesi Bassi che riflette quindi le sue radici culturali ( la xilografia  ebbe inizio verso la metà del 1400 ) . Altre sue caratteristiche sono le sue raffigurazioni di tipo realistico e lo spazio è sempre costruito con la prospettiva tradizionale. Nelle sue opere è anche presente il collegamento con la scienza del suo tempo e con la cultura scientifica della nostra civiltà : dalla psicologia della percezione alla matematica e alla cristallogia ( simmetrie, trasformazioni ).