Fontana, i tagli su tela

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analisi dello stile di Lucio Fontana, dell'uso dei colori e dei tagli su tela (3 pagine formato doc)

FONTANA, I TAGLI SU TELA

Carta d'identità.


Titolo: Concetto spaziale: attese;
Autore: Lucio Fontana;
Collocazione attuale: Milano, Collezione privata;
Cronologia: 1965;
Tecnica e materiali: idropittura su tela;
Dimensioni: 55 x 46 cm.

Opere di Lucio Fontana: riassunto


LUCIO FONTANA E I TAGLI

Contesto storico-sociale-culturale. La crisi del rapporto fra arte e società, già avvertita dalle avanguardie del primo novecento, esplose nuovamente con più ampie proporzioni negli anni che vanno dal 1945 in poi.

La realtà esterna, storica e sociale, era sentita come totale assurdità. Tale sensazione era dovuta all’irrazionalità con cui la guerra e le sue conseguenze (le città rase al suolo dai bombardamenti, la scoperta delle atrocità subite da milioni di persone nei campi di concentramento, la totale distruzione provocata dalle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, il deficit economico e la prospettiva di una dura ricostruzione) avevano colpito l’intera popolazione europea.
Si ha, perciò, la volontà di rinunciare a ogni riferimento con il passato e, quindi, di superare ogni tipo di tradizione, sia figurativa che non. Si ricerca un rapporto nuovo tra l’artista, i materiali con cui lavora, il gesto creativo e l’opera, il segno che ne scaturisce. Non deve più esserci l’intercessione della “forma”: l’arte perciò diventa “Informale”.

I grovigli spaziali di Lucio Fontana, appunti


FONTANA TAGLI VALORE

Lo spazialismo e la personalità dell'artista. In questo contesto si inserisce il movimento artistico proposto da Lucio Fontana: lo “Spazialismo”.
Lo studio di sistemi di rappresentazione dello spazio è stato uno dei temi di ricerca più importanti delle arti figurative a causa della difficoltà incontrata dagli artisti nel trasferire sul piano bidimensionale del foglio e della tela l’immagine della realtà tridimensionale percepita dall’occhio.
Fontana aspira a raggiungere una nuova spazialità lirica che mira alla costruzione di uno spazio “artistico” differenziato rispetto all’ambiente, del tutto astratto e non riferibile ad alcuna realtà estrinseca o intrinseca. Constata quindi l’insufficienza del “quadro da cavalletto” e della trita distinzione tra quadro e statua. Vuole affermare l’importanza di un’arte capace di protendersi oltre i limiti della tela o della creta e lo fa concretamente fondendo nelle sue opere pittura e scultura.

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LUCIO FONTANA OPERE

I tagli: espressività dell'opera. Uno dei mezzi utilizzati da Fontana per raggiungere il suo scopo è il taglio della tela.
Diverse sono le tipologie dei "Tagli", che si differenziano principalmente per la quantità e la disposizione dei tagli stessi. Dalla tela con un unico taglio, disposto obliquamente e leggermente arcuato, a quella, sempre con un solo taglio, ma disposto verticalmente, si passa a tele con coppie di tagli che possono essere paralleli, convergenti o contrapposti verticalmente, sino a giungere a superfici segnate da una pluralità di tagli a volte della stessa misura, altre volte di misure diverse.
Fontana buca la tela per oltrepassarla, superarla, ma la penetrazione accentua il valore della superficie stessa, la trasforma in una presenza che si impone con la sua fisicità.