Giorgio Vasari: biografia e opere

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Riassunto su Giorgio Vasari: biografia, opere letterarie, architettoniche e pittoriche, con approfondimenti e inquadramento storico (13 pagine formato doc)

GIORGIO VASARI, BIOGRAFIA

Giorgio Vasari.

Giorgio Vasari era originario di Cortona, tuttavia la sua famiglia, all'epoca del bisnonno Lazzaro Taldi (1399-1468) sellaio ma allo stesso tempo pittore,(del quale fino a poco tempo fa si ricordava un affresco presso la chiesa aretina di San Domenico), si era trasferita stabilmente ad Arezzo ed aveva acquistato una prima casa e poi una successiva abitazione nell'attuale via Mazzini, al numero 60. Il figlio di Lazzaro, Giorgio, nonno omonimo dell'autore delle "Vite", esercitò la professione di vasaio facendo successivamente trasformare il vero cognome Taldi in Vasari.
Giorgio nacque ad Arezzo nel 1511.
Il padre, Antonio, morì nel 1527 in seguito ad una grave epidemia lasciando, oltre al summenzionato figlio di soli 16 anni, quattro figli più piccoli di lui, fra cui tre femmine e la moglie in stato interessante. Quando rimase orfano Giorgio aveva già chiaramente manifestato la sua predilezione per la pittura, incoraggiato anche dall'interessamento di Luca Signorelli, famoso pittore cortense parente dei Vasari che aveva sicuramente aiutato il suo trasferimento a Firenze per studiare sotto Andrea del Sarto e Baccio Bandinelli.
Nel 1532 Giorgio eseguì la Deposizione del Sepolcro, oggi conservata in casa Vasari (Camera di Abramo) che mostra chiaramente le varie componenti culturali della sua arte, e dovette rappresentare un vero e proprio biglietto da visita per farsi conoscere a Firenze.
Grazie a vari lavori riuscì fra l'altro a porre rimedio alla difficile situazione finanziaria delle sorelle, costituendo loro una distinta dote, per sposarsi o ritirarsi in convento, come si usava all'epoca.

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LE VITE DEI PIU' ECCELLENTI PITTORI DA CIMABUE A VASARI

A sedici anni Vasari non doveva già più essere un apprendista, ma sappiamo che pian piano la sua formazione si arricchì con lavori e studi in provincia, ad Arezzo, Firenze, Roma e Bologna, conquistando un sempre maggior numero di commissioni.
Di cultura eclettica ed erudita, grazie alle amicizie romane i suoi interessi mutarono, ampliandosi sino ad abbracciare oltre alla pittura anche la scultura, l'architettura e le arti minori, sfociando nell'opera che più d'ogni altra gli dette fama: le "Vite de'più eccellenti architetti, pittori et scultori italiani da Cimabue insino a'tempi nostri".Stampate nel 1550 le Vite coincisero con l'attività fiorentina del Vasari quando, al servizio del duca Cosimo I de Medici, l'artista aretino tendeva programmaticamente a glorificarne il casato. E' lo scritto che ha consacrato, più della stessa produzione artistica, la sua fama nei secoli.

GIORGIO VASARI, RIASSUNTO

Ricordiamo che nel 1532, all'età di ventun'anni Giorgio eseguì la Deposizione del Sepolcro, oggi conservata in casa Vasari (Camera di Abramo) che mostra chiaramente le varie componenti culturali della sua arte e che dovette rappresentare un vero e proprio biglietto da visita per farsi conoscere a Firenze.
Grazie a vari lavori riuscì fra l'altro a porre rimedio alla difficile situazione finanziaria delle sorelle, costituendo loro una distinta dote, per sposarsi o ritirarsi in convento, come si usava all'epoca.
Vasari compì quindi molti viaggi in tutta la penisola. Si formò come pittore a Firenze e a Roma, sulla base dei modelli del tardo classicismo fiorentino (Andrea del Sarto, Albertinelli) e dei grandi maestri romani, elaborando una cultura figurativa eclettica, arricchita da stimoli pittorici veneziani, assorbiti durante un soggiorno nella città lagunare del 1541, dove ebbe contatti col fiorentino Francesco Salviati.