Dal Gotico al Rinascimento, Lorenzetti e Brunelleschi

Appunto inviato da babybarbie92
/5

Note sintetiche di storia dell'arte dal gotico al rinascimento: Ambrogio Lorenzetti e Filippo Brunelleschi (2 pagine formato doc)

GOTICO E RINASCIMENTO

Il gotico internazionale.

È la fase conclusiva del gotico e si manifesta nelle corti di Francia, Italia, Germania, Austria, Ungheria. Questo stile utilizza un linguaggio ancora più prezioso e raffinato del precedente per una committenza aristocratica e colta. Fu ispirata dalla letteratura, in particolare da romanzi come Tristano e Lancillotto del lago. La figurazione è irreale e fiabesca. Soggetti sacri e profani sono un pretesto per illustrare minuziosamente abiti, animali rari, fiori.
Nella scultura si accentuano ritmi fluidi, decorazioni, dorature. L’architettura evidenzia forme sempre più complesse e imponenti. Si sviluppano le cosiddette arti minori, come la produzione di gioielli, tessuti, cofani, libri, arazzi ETC che trovano acquirenti internazionali.

GOTICO E RINASCIMENTO ARTE

Il rinascimento a Firenze. Si sviluppa all'inizio del quattrocento a Firenze ed è uno stile completamente diverso da quello del gotico internazionale, anche se continuo ad avere esponenti di spicco. Essa fu favorita da particolari condizioni economiche e politiche. Firenze era una città indipendente, centro commerciale e finanziario molto importante. La lana era diventata bene di lusso e la vendita continuava in modo fiorente nonostante la concorrenza delle fiandre. Anche le attività bancarie costituivano una cospicua fonte di guadagno. Banchieri e commercianti, dal gusto aristocratico, erano anche uomini colti e solevano spendere il proprio patrimonio per finanziare opere artistiche innovatrici. Volevano avere una città che rispecchiasse loro e il loro modello di vita. L'umanesimo dei letterati precede il rinascimento nelle arti figurative. L’uomo e la sua realtà furono posti al centro del mondo e divennero il soggetto privilegiato degli artisti del tempo. Essi, sostenuti dal denaro dei loro committenti, restituirono al corpo volume e proporzione abbandonando gli ornamenti fastosi. Gli edifici furono caratterizzati da decorazioni semplici e le costruzioni smisero di elevarsi verso l'alto per raggiungere misure più umane. La rivoluzione fu molto contestata, gli artisti che ne furono gli iniziatori: Filippo Brunelleschi, Donatello, Masaccio.

DIFFERENZE TRA GOTICO E RINASCIMENTO IN ARTE

L’arte era diventata un procedimento intellettuale e l'artista era responsabile di ogni fase della creazione, da quella ideativa a quella esecutiva. Pittori e scultori non tracciavano più repertori d’immagini finalizzate solo alla realizzazione dell'opera, ma eseguivano studi preparatori e li applicavano in un secondo momento all'opera, come fu per la prospettiva. Inaugurarono il "disegno dal modello" per il quale amici e collaboratori venivano fatti posare per essere ritratti. Nell'architettura era poi utilizzato il disegno per tracciare schizzi preliminari, per disegnare sezioni, prospetti... il progetto era indispensabile come fase preparatoria all'opera.
Il rinascimento documenta un grande amore per l'arte classica, sia per le forme sia per i contenuti e l'antico era visto con consapevolezza storica, come un modo da riscoprire e reinterpretare. Lo studio delle opere dell'antichità fu fondamentale per cogliere da esse la naturalezza e gli atteggiamenti per poterne definire le divine proporzioni.

BRUNELLESCHI PROSPETTIVA

La prospettiva geometrica consentì di rappresentare oggetti tridimensionali su una superficie bidimensionale. grazie a Brunelleschi si trovo un metodo valido basato su principi matematici e ciò significò mettere l'uomo al centro dell'universo. Le arti figurative assunsero cosi un carattere molto importante che generò una forte richiesta di opere da parti di privati, istituzioni pubbliche o corporative. Molti erano ancora legati all'eleganza e alla ricchezza tardogotica, ma altri volevano maestri più innovativi. Prima dell'inizio di ogni impresa venivano stipulati dei contratti, dove erano specificate la quantità e la qualità dell'oro previsto per ornamenti e fondi, il numero delle figure, la data di consegna. Ma oltre a questa tendenza privata gran parte delle opere erano commissionate per edifici cittadini e quindi dedicati all'intera cittadinanza. I motivi per spendere simili cifre per queste opere erano molteplici: l'amore per l'arte, la coscienza civica,la volontà di lasciare degna memoria di se, il desiderio di accrescere il proprio prestigio.