Dal Gotico al Rinascimento, Brunelleschi e Ambrogio Lorenzetti

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Note sintetiche di storia dell'arte su un periodo d'oro di Firenze (2 pagine formato doc)

Il gotico internazionale

È la fase conclusiva del gotico e si manifesta nelle corti di Francia, Italia, Germania, Austria, Ungheria.
Questo stile utilizza un linguaggio ancora più prezioso e raffinato del precedente per una committenza aristocratica e colta.
Fu ispirata dalla letteratura, in particolare da romanzi come Tristano e Lancillotto del lago. La figurazione è irreale e fiabesca. Soggetti sacri e profani sono un pretesto per illustrare minuziosamente abiti, animali rari, fiori. Nella scultura si accentuano ritmi fluidi, decorazioni, dorature. L'architettura evidenzia forme sempre più complesse e imponenti. Si sviluppano le cosiddette arti minori, come la produzione di gioielli, tessuti, cofani, libri, arazzi ETC che trovano acquirenti internazionali.

Il rinascimento a Firenze

Si sviluppa all'inizio del quattrocento a Firenze ed è uno stile completamente diverso da quello del gotico internazionale, anche se continuo ad avere esponenti di spicco. Essa fu favorita da particolari condizioni economiche e politiche.
Firenze era una città indipendente, centro commerciale e finanziario molto importante. La lana era diventata bene di lusso e la vendita continuava in modo fiorente nonostante la concorrenza delle fiandre. Anche le attività bancarie costituivano una cospicua fonte di guadagno. Banchieri e commercianti, dal gusto aristocratico, erano anche uomini colti e solevano spendere il proprio patrimonio per finanziare opere artistiche innovatrici. Volevano avere una città che rispecchiasse loro e il loro modello di vita. L'umanesimo dei letterati precede il rinascimento nelle arti figurative. L'uomo e la sua realtà furono posti al centro del mondo e divennero il soggetto privilegiato degli artisti del tempo. Essi, sostenuti dal denaro dei loro committenti, restituirono al corpo volume e proporzione abbandonando gli ornamenti fastosi. Gli edifici furono caratterizzati da decorazioni semplici e le costruzioni smisero di elevarsi verso l'alto per raggiungere misure più umane. La rivoluzione fu molto contestata, gli artisti che ne furono gli iniziatori: Filippo Brunelleschi, Donatello,masaccio.

L'arte era diventata un procedimento intellettuale e l'artista era responsabile di ogni fase della creazione, da quella ideativa a quella esecutiva.
Pittori e scultori non tracciavano più repertori d'immagini finalizzate solo alla realizzazione dell'opera, ma eseguivano studi preparatori e li applicavano in un secondo momento all'opera, come fu per la prospettiva. Inaugurarono il "disegno dal modello" per il quale amici e collaboratori venivano fatti posare per essere ritratti. Nell'architettura era poi utilizzato il disegno per tracciare schizzi preliminari, per disegnare sezioni, prospetti... il progetto era indispensabile come fase preparatoria all'opera.