Impressionismo: riassunto e caratteristiche

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Riassunto di storia dell'arte sulle caratteristiche essenziali dell'Impressionismo, i soggetti e i temi impressionisti, il nudo, il ritratto, la vita quotidiana, la tecnica, Van Gogh, Gauguin, Cezanne, Arts and craft, Art Nouveau, Klimt e l'Espressionismo (12 pagine formato doc)

IMPRESSIONISMO RIASSUNTO

Impressionismo. Attorno al 1870 prende forma un movimento artistico che pur non avendo un manifesto, è costituito da una serie di artisti assolutamente contrari all’insegnamento accademico.

Un sentore di rinnovamento lo avevano già avuto vent’anni prima e si protrarrà oltre l’ottava e ultima mostra del gruppo, fino al 1906 con la morte di Cezanne. Questo movimento deve molto al Romanticismo, perché, come i romantici:
1)negano il valore del soggetto
2) importanza della pittura del paesaggio
3) il mito che si crea attorno alla figura dell’artista che si ribella.

Post-impressionismo: riassunto e caratteristiche

IMPRESSIONISMO CARATTERISTICHE

CARATTERISTICHE:
-importanza del colore, che caratterizzerà tutta la pittura impressionista.
- riscoperta della soggettività: l’artista dà importanza a ciò che vede e no a quello che sa di ciò che si vede. Non si parla più di arte di concetto, ma di ARTE DI PERCEZIONE.
- influenza della scuola di Barbizon:agli impressionisti importa molto la pittura paesaggistica.
- influenza di Courbet: per la pittura di paesaggi e quella in serie;inoltre anche per l’uso della spatola per dipingere.
- influenza della pittura orientale: attorno al 1860 inizia a svilupparsi la moda dell’esotico; viene aperto anche un negozio a Parigi che vende oggetti e stampe orientali.

Gli impressionisti amano molto le stampe giapponesi e le collezionano. Ciò che interessa è il taglio particolare dato alle stampe→scorci originali che i giapponesi danno alle opere; inoltre l’uso di colori molto forti- i pittori fin ’ora usavano ancora colori troppo spenti rispetto a quelli reali. Dalle stampe giapponesi deriva anche l’idea di rappresentare donne alla toilette (Degas)
- influenza di pittori del passato: era tipico di questi artisti andare al Louvre per studiare gli artisti del passato- a parte Monet che non lo fa-
MANET: al Louvre si interessa di Tiziano, Rembrant, Tintoretto e Velasquez(influenza di pittori spagnoli). Ad esempio nel “ritratto di Emile Zola”, suo grande amico, compaiono i gusti di Manet: sulla parete di fondo c’è un quadro con un lottatore di sumo giapponese e c’è anche una riproduzione di una sua opera, “Olympia”.

L'Impressionismo: riassunto di storia dell'arte

L'IMPRESIONISMO STORIA DELL'ARTE

RENOIR:ama molto la pittura francese del ‘700, soprattutto Watteau→le sue figure sono quasi evanescenti, immerse in un’ atmosfera densa- questa diventerà anche la caratteristica tipica di Renoir, lui infatti non è il tipico pittore impressionista- la pennellata è meno materica, i contorni meno sfumati.
DEGAS: ama Delacroix e la pittura italiana del Rinascimento→a casa sua c’è un’opera del Mantenga del ‘400; ama anche Poussin per il paesaggio classico. Gli piace anche Ingres.

Impressionismo: Monet, Degas e Renoir

IMPRESSIONISMO MONET

MONET:a lui non piace andare al Louvre e neanche copiare opere di altri artisti.

Questi pittori devono molto alle conquiste della scienza e della tecnica:
- Nel 1839 e 1864 Chevreul ( chimico francese ) ha scritto due testi relativi ad uno studio dei colori, dei contrasti cromatici, all’uso dei colori nell’industria; questi testi sono stati particolarmente utili agli impressionisti per due motivi:
1)Perchè da ora inizieranno ad utilizzare solo i colori dello spettro solare, e solo quelli puri , accostandoli direttamente sulla tela → grazie all’ accostamento di colori puri, il nostro occhio fa la sintesi e vede il colore finale; però questa scomposizione del colore non la fanno sempre, non è una regola rigorosa, mentre ad esempio i puntinisti (impressionismo scientifico) la adotteranno come regola rigorosa: fanno una scomposizione assoluta del colore mentre per gli impressionisti è una cosa più spontanea. Gli impressionisti, seguendo questa regola non dovrebbero neppure usare il bianco e il nero. Monet, ad esempio, per fare il nero accosta un blu profondo ad un rosso violaceo nel quadro “ la gare de Saint Lorane”.
2) Chevreul fa una distinzione tra il colore locale (quello dell’oggetto) e quello