Impressionismo: Monet, Degas e Renoir

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Riassunto breve suoi maggiori esponenti dell'Impressionismo, quali: Monet, Degas e Renoir, con analisi delle loro opere più importanti (3 pagine formato docx)

IMPRESSIONISMO MONET

ImpressionismoClaude Monet. Viene considerato il più impressionista tra gli impressionisti.
Ha una grande passione per la natura e per le sensazioni che la sua osservazione fa scaturire.
Preferisce la pittura “en plein air” (all’aria aperta).
Frequentatore di molti salotti, tra cui il ‘Café Guerbois’ (il più importante).
Ama la rappresentazione di uno stesso soggetto in momenti diversi del giorno e dell’anno, così da catturare i diversi effetti di luce.
 
 

MONET OPERE

Opere - “Impressione, sole nascente”, 1872 (olio su tela; Parigi, museo Marmottan)
È il dipinto che dà il nome al movimento impressionista.
Pennellate brevi e veloci; non descrive la verità oggettiva, ma rappresenta l’impressione di quell’attimo particolare e le sensazioni provate; uso giustapposto di colori caldi e freddi; le ombre non sono nere, ma “colorate”.
- “La grenouillère” 1869 (olio su tela; New York, Metropolitan museum of art)
Le figure sono sfaldate, non definite, non ci sono contorni; l’artista dà importanza all’immagine d’insieme, estremamente sintetica; per lo specchio d’acqua usa pochi colori dati a pennellate orizzontali, facendo risaltare luci ed ombre con forti cambiamenti cromatici.
- “La cattedrale di Rouen”
Monet dipinge più di 50 tele di questo soggetto; il punto di ripresa è (quasi) sempre lo stesso, ciò che cambia sono le condizioni oggettive di luce; l’artista si concentra molto sul gioco di luci ed ombre che il sole produce sulla superficie della facciata.
- “Lo stagno delle ninfee” 1899 (olio su tela; Londra, National Gallery)
Rappresenta un ponte giapponese, fattosi costruire nel suo giardino; luce verdastra (grazie ai salici piangenti), che trasmette una placida frescura, originata anche dall’acqua dello stagno, punteggiata dalle sgargianti ninfee in fiore; la realtà per l’artista è solo un pretesto per dar voce e colore alle sue personali sensazioni.
 

Impressionismo: Monet

IMPRESSIONISMO DEGAS

E. DEGAS.
Ha una personalità artistica molto complessa ed articolata.
Preferisce la pittura in atelier a quella ‘en plein air’.
Ha una cura meticolosa per i disegni e gli schizzi preparatori.
La natura di Degas è il frutto complesso di studi, riflessioni, ecc..
È considerato il più realista tra gli impressionisti.

OPERE
- “La lezione di ballo” 1873-75 (olio su tela; Parigi, Musée d’Orsay)
La protagonista della scena è una ballerina che sta provando dei passi, osservata dal suo maestro e circondata da altre ballerine che aspettano il loro turno; ogni ragazza viene catturata nel momento in cui fanno un gesto particolare; alcune figure ‘escono’ dall’inquadratura; opera d’arte non spontanea, realizzata in atelier per quasi 3 anni; l’artista vuole cogliere gli aspetti marginali ma significativi del quotidiano; diversamente dagli impressionisti puri, Degas usa il disegno, il bianco e il nero.
- “L’assenzio” 1875-6 (olio su tela; Parigi, Musée d’Orsay)
Scena ambientata nel Café Nouvelle-Athène; la composizione è volutamente squilibrata verso destra, per far sembrare il dipinto improvviso, casuale, ma in verità è un’immagine ben studiata e costruita; la donna è una modella e l’uomo un amico dell’artista, ma qui rappresentano due poveracci (una prostituta e un ‘clochard’); i due personaggi hanno lo sguardo perso nel vuoto, davanti a lei un bicchiere d’assenzio e davanti a lui del vino; sono seduti vicini, ma sono ‘umanamente lontani’; l’atmosfera è pesante e realistica.
 

IMPRESSIONISMO RENOIR

P.
A. RENOIR. La prima parte della sua vita è molto impressionista, ma dopo il viaggio in Italia (1881) dà più importanza al disegno, diventa più ‘classico’.