Joseph Turner e William Blake

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Joseph Turner e William Blake:due esponenti della pittura rinascimentale (sintesi) (Documento Word, 2 pag.) (0 pagine formato doc)

Giacomo Leopardi La Pittura nell'età romantica Il romanticismo ha nella musica e nella letteratura i suoi linguaggi più adeguati: nella musica perché questa, svincolata dalla necessità di riprodurre oggetti reali, può, meglio di ogni altra forma artistica, esprimere il mondo interiore dell'autore; nella letteratura perché la parola, malgrado i limiti imposti dalla sua finitezza concettuale, riesce, organizzandosi nella complessità del periodo, ad analizzare i sentimenti, più che l'aspetto fisico, dell'uomo e a comunicarli al lettore.
Anche la pittura, tuttavia, ha avuto un ampio sviluppo in età romantica poiché anche quando imita il mondo esterno, dà all'artista la possibilità di interpretarlo, inventando spazi, forme, luci e colori. Ed è proprio a questo scopo che si sono indirizzati gli artisti che in questo periodo, specialmente in Inghilterra e Germania, si sono alternati.
Tra questi bisogna ricordare il paesaggista tedesco Caspar David Friedrich e gli inglesi John Constable e Joseph Turner nonché il poeta-pittore William Blake che ha tanto interessato la critica del tempo. Joseph Turner forse il maggior pittore inglese, ha avuto una notevole influenza sugli artisti francesi. Ma la sua personalità è molto diversa da quella di Constable. Mentre questi amava la bellezza e la freschezza della natura, Turner coglie piuttosto la grandiosità di essa e lo smarrimento dell'uomo di fronte alla maestà dei suoi fenomeni. Il pèaesaggio tradizionale si dissolve, per Turner, in vortici di linee e di luci, che annullano la consistenza egli oggetti rappresentati immergendo lo spettatore all'interno del quadro e facendolo protagonista. Ciò che viene rappresentato non è la realtà che è davanti ai nostri occhi; piuttosto è la reazione soggettiva dell'uomo, la vita interiore che questi proietta nella natura circostante. Come già per Friedrich, ma con una partecipazione ancora più totale, i quadri di Turner esprimono il sublime. Esempio ne è l'opera al lato Vapore durante una tempesta di mare, in cui è evidente il senso del "sublime", ossia della grandiosità delle forze della nature scatenate e dell'infinita piccolezza dell'uomo William Blake Grande come poeta quanto originale come pittore non è assurdo dire che, maestro in entrambe le arti, Blake riuscì per un certo periodo a 'dipingere' i propri poemi e a 'scrivere' le proprie immagini. Egli traduce in visioni libere, come sognate, il suo mondo intimo, estrinsecandolo con l'uso di una linea sinuosa o avvolgente che, diventando mezzo espressivo dominante, esclude la costruzione plastica e spaziale. Le immagini, prive di riferimento alla logica realista, si susseguono sul piano secondo un rapporto esclusivamente ritmico. Blake andava sperimentando un nuovo metodo di stampa basato sull'uso di pigmenti assai densi composti con la colla da falegname. Nel 1795 compose una serie di 12 grandi stampe a colori, non associate ad alcun testo scritto che, per le figure nette, i contorni agili e la ricca tessitura cromatica