Leonardo e Michelangelo

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Caratteristiche generali, tendenze artistiche, cenni biografici e commenti ad opere di Leonardo e Michelangelo. (7 pg - formato word) (0 pagine formato doc)

LEONARDO (1452-1519) LEONARDO (1452-1519) Il Vasari disse che Leonardo dette veramente alle sue immagini fiato e moto: tutte le sue opere sembrano vive.
Nasce ad Anchiano di Vinci, in prov. di Firenze. Viene allevato dal padre, il notaio Ser Pietro, che ha avuto una relazione extra-coniugale con la contadina Caterina, e dal nonno paterno; cresce senza la mamma caratteraccio per infanzia difficile. Circa mezzo anno fa a Milano c'è stata anche una mostra con la storia del volto dal 1500 al 2000: lì si vede che lui è il primo ad indagare sui moti dell'animo che determinano la fisionomia del volto (fa il corpo in base al carattere). Lascia molte opere incomplete, perché fa una serie infinita di disegni preparatori, in cui poi inserisce progetti (come quelli per una macchina bellica, per un aliante, per un fiore) si perde in continuazione, fa sempre ricerca: mentre ne progetta uno ne pensa dieci.
Classica personalità poliedrica (p. 493), unica, diventata un mito Tempi lunghi nella realizzazione delle opere Prospettiva aerea, diversa dalla lineare (che comunque usa specie nei primi tempi); è caratterizzata da uno sfumato dolcissimo di colori e chiaro-scuri manca la linea di contorno, tutto si fonde in quanto assorbito dallo sfumato massima profondità. Non c'è dettaglio Prospettiva cromatica tipica dei pittori veneti usata per ottenere quella aerea (p. 505) Sfondo = paesaggio geologico (vedi 436), spesso con la massima luminosità e profondità Volti misteriosi Scritte a specchio e al contrario 433: Andrea del Verrocchio, Il Battesimo di Cristo, particolari; Firenze, Galleria degli Uffizi. Si trova vicino ad un quadro di Leonardo. Alcuni particolari di questa opera sono realizzati da Leonardo, che lavora presso la bottega del Verrocchio di cui è alunno. L'angelo a sinistra ha riccioli biondi fluenti ottenuti con giochi di luce (tocchi dorati); la sua espressione è particolarmente intensa. la dolcezza è esagerata rispetto al resto dell'opera. Anche buona parte dello sfondo è sua, come si può vedere dallo sfumato. La differenza è grande rispetto al Verrocchio. Un aneddoto dice che quest'ultimo, vistosi superato dall'allievo, abbandonò la pittura! 434: Leonardo, Paesaggio, cm 19x28,5; Firenze, Galleria degli Uffizi. In alto a sx c'è la data con la scrittura inversa di Leonardo (1473). È agli Uffizi, ma non si vede perché sta nel Gabinetto dei Disegni e delle Stampe. La prospettiva aerea è ottenuta con giochi di linea, con cui rende la mobilità dell'aria, l'atmosfera (fra i primi) e la luce no colore! Per l'Alberti la linea deve circoscrivere il tutto; per Leonardo, poiché vuole far risaltare la vastità spaziale, la linea non è dura ma è incisiva, spessa, interrotta, a piccoli tratti per accennare, evocare la presenza di alberi, monti e edifici. La libertà delle linee annota il paesaggio. 436: Leonardo, Madonna del garofano, cm 62x47; Monaco, Alte Pinakothek. Leonardo realizza tante Madonne tutte diverse fra loro. Introduce la composizione piramidale: se si