ORDINE IONICO

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L’ordine ionico conferisce all’edificio una maggior leggerezza rispetto a quello dorico; è infatti costituito da una colonna più sottile e più finemente scanalata (1 pagine formato doc)

ORDINE IONICO ORDINE IONICO L'ordine ionico conferisce all'edificio una maggior leggerezza rispetto a quello dorico; è infatti costituito da una colonna più sottile e più finemente scanalata la quale non poggia direttamente sullo stilobate ma su una base formata da un anello convesso e da uno concavo sovrapposti.
Il capitello è formato da due eleganti volute e il fregio è scolpito in tutta la sua lunghezza, essendo privo di triglifi. Norme del libro terzo del “De Architectura”:   -         (…) Secondo lo stile ionico le proporzioni delle basi delle colonne dovranno essere tali che la larghezza della base sia per ogni verso corrispondente al diametro della colonna, più i tre ottavi. -         (…) Una volta realizzate e collocate le basi si devono disporre la colonne centrali perfettamente perpendicolari, nel pronao e nel postico; le colonne angolari e quelle laterali invece, di destra e sinistra, dalla parte interna e rivolte verso la cella devono essere perpendicolari, mentre il lato esterno *** come si è detto alla rastremazione.
Infatti con una particolare attenzione alla rastremazione l'aspetto d'insieme del tempio acquista una sua armonica perfezione. -         Il capitello deve rispettare le seguenti proporzioni: l'abaco deve avere una lunghezza e una larghezza pari al diametro dell'imoscapo più un diciottesimo, mentre la sua altezza, comprese le volute, deve essere pari alla metà. La fronte delle volute deve essere ricavata da operazioni di calcolo abbastanza complesse . -         (…) Tutte le componenti che poggeranno sopra i capitelli delle colonne (oltre a rispettare rigide proporzioni ottenute da operazioni di calcolo), cioè architrave, fregio, cornici, timpano, frontone, acroteri, dovranno avere un'inclinazione in avanti di un dodicesimo della loro altezza, perché se noi, ponendoci di fronte alla facciata del tempio, tracciassimo, a partire dal nostro occhio, due linee, una fino alla base del tempio e l'altra fino alla sua sommità, quest'ultima risulterebbe più lunga; quindi quanto più è maggiore la distanza tra il punto di osservazione e la parte superiore, tanto più questa appare inclinata all'indietro. Ma se si sarà provveduto a compensare questo effetto inclinando le parti frontali in avanti, la visione d'insieme risulterà perfettamente equilibrata. Un importante esempio di ordine ionico lo si può ritrovare nel Tempietto di “Atena Nike”.