Post-impressionismo, Puntinismo e Divisionismo

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Breve analisi di alcuni periodi che hanno caratterizzato la storia della pittura del post-impressionismo, Puntinismo e Divisionismo (4 pagine formato doc)

DIVISIONISMO E PUNTINISMO DIFFERENZE

Il Puntinismo.

Arte. Movimento pittorico che cerca di rendere l'effetto della luce attraverso la scomposizione del colore che non viene più impastato sulla tavolozza ma esteso a piccoli punti e sottili tratti. I punti noti usano colori pure per avere combinazioni cromatiche e toni intermedi uniscono senza fondere i colori primari.
Il divisionismo. Arte. Il divisionismo italiano si sviluppa indipendentemente dal grupo francese dei puntinismi, con lieve ritardo. Le prime opere vengono esposte alla triennale di Milano nel 1891.
la scomposizione del colore è più libera e sciolta, meno legata a regole scientifiche. Oltre a soggetti naturalistici, i diivisionisti italiani trattano temi sociali.

Il Divisionismo: ricerca

POST IMPRESSIONISMO PUNTINISMO E DIVISIONISMO

Il post impressionismo. La stagione impressionista durù circa 10 anni. Seguì la parte di alcuni pittori che vi avevano aderito, la ricerca di nuovi modi di espressione, tesi a comunicare sensazioni ed emozioni personali. A questi artisti, infatti, non bastava raffigurare la realtà e le impressioni perchè sentivano il loro sentimento e il loro stato d'animo.
Paul Cezanne, Paul Gauguin, Vincent Van Gogh. Partendo dalle comuni esperienze, svilupparono ciascuno modi diversi e originali di espressione che ebbero influssi sui sviluppi successivi dell'arte europea.
PAUL CEZANNE. Paul Cezanne raffigura la realtà in forme semplificate , tendenti a solidi geometrici.
Egli afferma che in natura ogni oggetto fornito di volume può essere ridotto al cilindro, al cubo o alla sfera.
Questi aspetti costituiscono la vera sostanza delle cose e l’artista può metterli in luce attraverso la pittura.
Ottiene la semplificazione geometrica dei volumi per mezzo dei colori, stesi a macchie e con pennellate ampie che valorizzano gli aspetti plastici di figure e ambienti.

Il Divisionismo: tesina di terza media

DIVISIONISMO RIASSUNTO

VINCENT VAN GOGH – VITA (1853-1890). Ha una esistenza infelice e tormentata.
Dopo vari lavori, dal 1880 al 1886 dipinge in Olanda soggetti a sfondo sociale.
Nel 1886 si trasferisce a Parigi, ospite del fratello Theo che lo aiuterà economicamente per tutta la vita.
Qui conosce gli impressionisti e schiarisce la sua tavolozza.
Nel 1888 va ad Arles, attratto dalla luce e dai colori della Francia meridionale: inizia in solitudine una febbrile attività pittoresca che lo porta ad una pittura violenta, espressionistica, in cui il colore “esplode” sulla tela.
Per autopunirsi a seguito di una lite con Gauguin, si taglia il lobo dell’orecchio destro.
Viene poi ricoverato, su una richiesta, in un manicomio.
Van Gogh ha imparato la tecnica pittorica a tratti e punti di colori primari di Manet e Serat, che egli non usa solo per fare sfumare i colori, ma anche per esprimere il suo tormento interiore.
Le pennellate grosse e violente, rivelano il suo stato d’animo, il suo male di vivere.
Scrive Van Gogh: “ Le emozioni sono talvolta così forti che pennellate si sistemano alla fine”.

Il Puntinismo: Seurat

IL PUNTINISMO RIASSUNTO

OPERA: Da Saint-Remì dopo una breve tappa a Parigi, Van Gogh si rifugia ad Auverse- sur –Oise dove il dottor Gahtet ha accettato di accoglierlo e curarlo.
Il dottore è un appassionato collezionista di pittura ed è stato pittore egli stesso: la sua disponibilità verso l’ospite è immediata e sincera ed egli è convinto che il lavoro possa avere una fiducia terapeutica, nel difficile caso che gli è stato affidato.
Vincent decide di fargli il suo ritratto, e questa cosa rafforza l’amicizia che era sorta immediata fra i due uomini.
Questo è il primo dei due ritratti del dottore, eseguiti entrambi nello stesso mese.
Nella seconda versione, che ripete lo stesso impianto, ci sono due libri appoggiati sul tavolo, accanto al un ramoscello di digitale.
L’incisione, precedente di pochi giorni, indaga minuziosamente i tratti del volto, e accenna ad uno sfondo di giardino che nel dipinto diventa una parete: un espediente per creare, con il piano del tavolo, due vaste superfici di colore puro: il rosso e il blu.
La rigidezza della posa fotografica è completamente scomparsa in questo ritratto.
La figura è in posizione di riposo, il busto inclinato perfettamente bilanciato dal braccio; ma nella pennellata, nel disegno, nello spazio che serpeggia, la figura, serpeggia la tensione che è nell’artista e che egli vede proiettata nelle cose e nelle persone attorno a se, come in un trasferto psicanalitico.