Il quattrocento e l'arte

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Il quattrocento in pittura, scultura e architettura. Analisi delle formelle di Brunelleschi e Ghiberti per il concorso del 1401 (file.doc, 3 pag) (0 pagine formato doc)

L?E DEL QUATTROCENTO - L'ARTE DEL QUATTROCENTO - Con l'espressione “Rinascimento si indica comunemente il periodo compreso tra il XV e il XVI secolo, durante il quale si verificarono profonde trasformazioni culturali e artistiche, nel tentativo di far rinascere la cultura classica.
L'arte del Rinascimento colloc? centro dell'universo l'uomo; la natura stessa venne vista come parte di questo universo di cui l'uomo era dominatore. Per questo motivo l'arte manifest? forte senso del naturalismo, che lo studio dell'anatomia e della prospettiva port?livelli di perfezione. ARCHITETTURA.
L'architettura del Quattrocento, abbandonato il gusto gotico, si ispir? parte al romanico e in parte al mondo classico, riproponendo gli ordini ed altri elementi decorativi antichi in realizzazioni improntate alla massima razionalit? Lo studio appassionato e rigoroso delle proporzioni costitu?'elemento fondamentale e caratteristico di questa architettura, che ebbe i suoi pi?andi innovatori negli architetti fiorentini Filippo Brunelleschi e Leon Battista Alberti. Il primo diede soluzioni spaziali fondate su un razionale equilibrio degli elementi compositivi, unificati nella visione prospettica; il secondo riassunse in s?e caratteristiche dell'architetto inteso in senso moderno, cio?i colui che disegna i suoi progetti lasciando ad altri il compito di realizzarli. SCULTURA. La scultura, che nei periodi romanico e gotico era stata costretta nei limiti imposti dall'architettura, ritrov?l Rinascimento la sua grande stagione e torn? essere completamente autonoma. Rimasero i soggetti religiosi, ma si aggiunsero i soggetti mitologici, i ritratti, i monumenti celebrativi. Si ampli?che la variet?i materiali usati e oltre al marmo e al bronzo, che venne fuso per la realizzazione di grandi monumenti, si utilizz? terracotta invetriata, che fu un'invenzione di Luca Della Robbia. Nella scultura del primo Quattrocento fiorentino ?ossibile distinguere una corrente di tradizione gotica che accetta solo in parte le innovazioni del nuovo classicismo e una corrente caratterizzata da un accentuato realismo. Alla prima di queste correnti fa capo Lorenzo Ghiberti, la cui pi?pariscente virt? l'inimitabile grazia delle sue opere; alla seconda appartiene Donatello, nelle cui sculture ha espresso soprattutto il carattere e la vita dei personaggi. Anche il bassorilievo raggiunse pregevoli risultati sia con lo stesso Ghiberti, che esegu?n bronzo la decorazione di due porte del Battistero di Firenze, sia con Donatello, che ottenne mirabili effetti di profondit?on una tecnica e rilievo minimo, di grande effetto pittorico, detta stiacciato. Altri scultori, fra i quali eccelsero soprattutto il Pollaiolo e il Verrocchio, mirarono ad un'espressione di accentuato realismo, sviluppando ulteriormente le tendenze innovative della scultura rinascimentale. PITTURA. Nei dipinti realizzati nel periodo gotico i personaggi erano inseriti in uno spazio indefinito e con una collocazione spaziale poco rispondente