Rinascimento: Brunelleschi, Donatello, Masaccio, Leon Battista Alberti

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Scheda sul primo Rinascimento, con principali tratti e basi teoriche del periodo, e schede singole su: Brunelleschi, Donatello, Masaccio, Leon Battista Alberti(word, 8 pagine)- per la quarta superiore (0 pagine formato doc)

IL PRIMO RINASCIMENTO Il termine RINASCITA è usato per indicare l'età che avrebbe fatto rinascere l'arte e la cultura classiche, che si ritenevano ormai morte da molto tempo.
Il rinascimento giunge alla scoperta della prospettiva e dell'uomo. Quest'ultimo è considerato copula mundi, punto d'incontro, centro del mondo, perché non può conoscere ciò che lo circonda se non attraverso se stesso, attraverso la propria ragione. La visione prospettica è fondamentale nel rinascimento e la prospettiva è considerata in maniera nuova. Essa è lo strumento che ci permette di comprendere la realtà sottoponendola a una legge razionale e universale; prospettiva geometrica che incatena tutta la realtà a una serie infinita di linee convergenti in un unico punto (punto di fuga) posto davanti al nostro occhio, qualunque sia la nostra collocazione; prospettiva basata sul coordinamento delle linee e perciò detta lineare; prospettiva unitaria perché relaziona tutte le cose a un unico punto di vista. Ne segue anche la ricerca della proporzione.
L'importanza data alla prospettiva e l'apparente coincidenza di questa con l'ottica naturale ha fatto credere che l'arte del rinascimento consista nella copia della realtà, senza considerare che la prospettiva, in natura, non esiste, né esiste in natura il disegno, ossia la linea che ne costituisce l'ossatura. Prospettiva e disegno sono un “codice” fatto di “segni” attraverso il quale trasmettiamo un concetto, o, un “simbolo” della realtà. Per questo l'arte è liberale. L'uomo non bisogna crederlo isolato egocentricamente: la prospettiva crea rapporti tra noi e gli altri. Ogni uomo ha dignità pari a quella di ogni altro uomo. Questa conoscenza dell'uomo, questa sua “dignità” è il significato più profondo dell'umanesimo. Lo studio dell'antichità classica ha uno scopo più alto. E' il nuovo concetto di storia: meditando sulle azioni di chi ci ha preceduto, noi possiamo capire l'uomo e perciò capire noi stessi. Di conseguenza la storia non è più la semplice elencazione di fatti avvenuti in altri tempi e luoghi, ma diventa ricerca delle cause che hanno provocato certi eventi e le relative conseguenze che da essi scaturiscono. L'inizio del rinascimento coinciderebbe con il 1492, ma le idee rinascimentali trovano già la loro realizzazione nei primi decenni del `400 con BRUNELLESCHI, DONATELLO e MASACCIO, che sono gli autentici “padri” del rinascimento. Per quanto riguarda i rapporti col medioevo, è errato credere che vi sia una frattura: il rinascimento è laico, ma non nega Dio; afferma la priorità del problema umano perché solo così può giungere, attraverso la ragione, a Dio. Neppure si può affermare che il rinascimento scelga forme classiche escludendo quelle medievali. Gli elementi classici che usa li eredita dalla tradizione medievale fiorentina, e medievale è anche l'uso della linea. Di questi elementi si serve per esprimere idee nuove. Il rinascimento è inizialmente fioren