Rinascimento maturo: opere

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Le opere d'arti più importanti del Rinascimento maturo (4 pagine formato doc)

RINASCIMENTO MATURO

Programma Storia dell’Arte
- Rinascimento Medio
- Vita di Leonardo
- Inizi Leonardo a Firenze
- Annunciazione
- Adorazione dei Magi
- La Vergine delle Rocce
- L’ultima cena
- La Gioconda
- Michelangelo
- La Poetica e le Opere Giovanili
- Madonna della Scala
- Battaglia dei Centauri
- La Pietà di San Pietro

RINASCIMENTO ARTE, RIASSUNTO

Rinascimento Medio.

Bisogna fare una distinzione tra quattrocento e cinquecento.
Il cinquecento sviluppa le idee del quattrocento cioè di Brunelleschi, Donatello, Masaccio. D’altra parte il cinquecento è considerato il momento culminante del rinascimento perché vi convivono artisti della levatura di Leonardo, Michelangelo, Raffaello. Ed è anche la crisi dei valori rinascimentali, come lo è dei valori religiosi. Perciò è più opportuno dividere il rinascimento in primo, medio e tardo. Il primo rinascimento con il 400; il medio con la fine del 400 e l’inizio del 500, il tardo con la fine del 500.

Arte rinascimentale: caratteristiche fondamentali

ARTE RINASCIMENTALE: CARATTERISTICHE FONDAMENTALI

Vita di Leonardo. Leonardo nacque a Firenze nel 1452, ebbe un interesse verso molte varietà, infatti, possiamo parlare di Leonardo come pittore, scultore, architetto orafo, musico, scienziato, inventore. Egli non accetta l’affermazione che la scienza sia teoria e legge astratta. Con Leonardo si ha inizio al Metodo Sperimentale che quasi un secolo dopo, sarà la base della scienza nuova galileiana, dall’osservazione diretta dei fenomeni della natura, si può giungere a stabilire le leggi immutabili che li regolano, comprendendole mentalmente. Anche la Pittura è mentale perché dallo studio della realtà si giunge a conoscerla.
Gli Inizi di Leonardo a Firenze. Il paese natale poteva offrire poco alla formazione culturale di Leonardo. Forse nel 1469 con la famiglia si trasferiscono a Firenze e Leonardo divenne allievo nella bottega del Verrocchio una delle più importanti di Firenze. Leonardo cresce artisticamente in un ambiente dove s’insegna a concepire la figura umana, scolpita o dipinta, non immobile, non isolata ma inserita nello spazio. Uno dei suoi primi saggi è un celebre disegno datato 1473, rappresentante un paesaggio con una roccia a destra, un castello a sinistra, una pianura sul fondo (forse la Valle dell’Arno). Si osservi come Leonardo usi la linea in modo del tutto diverso dalla tradizione Fiorentina, per questo la linea è albertiana, ossia è il mezzo per individuare i singoli oggetti contornandoli con un segno ideale continuo e netto. La presenza di alberi, dei monti, degli edifici, delle acque, dei campi serve a rendere la vastità spaziale. Un dipinto ritratta in età giovanile è anche ritratto di Dama, Leonardo in quest’opera sviluppa dei particolari per esempio i capelli. Il Busto è di tre quarti e il viso si volge allo spettatore, così la figura è liberamente inserita nello spazio.

PITTORI DEL RINASCIMENTO MATURO

Annunciazione. Intorno al 1475 Leonardo compose l’Annunciazione degli Uffizi. La tavola fu attribuita al Ghirlandaio e oggi è quasi attribuita a Leonardo anche se non è documentata dalle fonti. La città portuale ai piedi del primo colle a destra, pur non avendo caratteri toscani è leonardesca. Gli elementi nordici nel coronamento delle torri di difesa ci rivelano la conoscenza di stampe tedesche o fiamminghe. Le alti pareti rocciose sul fondo sono dovute agli studi geologici effettuati da Leonardo in Toscana sulle Alpi Apuane. È un opera abbastanza tradizionale perché vi sono ancora elementi propri della tradizione pittorica fiorentina: la collocazione dell’angelo a sinistra e della Vergine a destra; vi sono esempi verrocchieschi. La concezione è invece nuova, a cominciare dall’idea dell’ambientazione in un giardino fiorito, aperto verso il fondo in  un ampio paesaggio. Qui per dare la riservatezza all’incontro ci si limita a porre la Madonna in un angolo dell’edificio che è alle sue spalle, facendone intravedere la camera da letto  attraverso la porta, e a recingere il giardino con un muretto in cui si apre un paesaggio. Il significato è chiaro: il miracolo che si sta svolgendo coinvolge tutto il mondo e tutta la natura.