il romanico nella laguna veneta

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Concisa descrizione su: impianto planimetrico, forma degli alzati, materiali da costruzioni del romanico nella laguna veneta (1 pagine formato doc)

IL ROMANICO NELLA LAGUNA VENETA IL ROMANICO NELLA LAGUNA VENETA 1.
Impianto planimetrico: Le chiese si rifanno negli impianti a prototipi paleocristiani, attingendo sia alla tradizione ravennata, specie nelle isole minori della laguna (vedi Duomo di Torcello e quello di Murano pianta basilicale a 3 navate divise da colonne e intersecate da transetto) sia attingendo alla tradizione di Costantinopoli, specie a Venezia (vedi pianta di S. Marco a croce greca con 5 cupole: una all'incrocio e le altre 4 sui bracci) 2. Forma degli alzati: Le facciate degli edifici basilicali sono quasi lisce, mosse solo da lievi lesene e archetti pensili, e così pure le altre mura perimetrali. Più articolati e complessi gli edifici a pianta centrale, conclusi da cupole emisferiche su pennacchi (vedi S.
Marco) 3. Materiali da costruzione: Il materiale da costruzione quasi obbligato (data la particolare natura del suolo) è il mattone per la sua leggerezza; nei parametri murari esterni, l'omogeneità cromatica è ravvivata da inserti in pietra bianca (colonnine, transenne, motivi geometrici ad intarsio). I punti chiave dell'interno (absidi e controfacciate) sono rivestiti di mosaici a fondo oro, mentre i colonnati e gli elementi dell'arredo liturgico sono in marmo. In origine anche la basilica di S. Marco doveva presentarsi in questa veste più sobria: l'attuale e sfarzoso rivestimento di marmi e di elementi decorativi, specie all'esterno, ma anche dei muri e dei pilastri all'interno è l'esito di arricchimenti effettuati in età gotica; era già previsto nel progetto iniziale il rivestimento delle vastissime superfici di copertura con mosaici a fondo oro. ESEMPIO per il Romanico nella laguna veneta è S. Marco a Venezia (vedi pag. 198)