Tecniche pittoriche: affresco, mosaico, tempera, olio, scultura e incisione

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Riassunto sulle tecniche di pittura, quali: l'affresco, il mosaico, commesso marmoreo, vetro artistico, tempera, tecnica ad olio, incisione, scultura (4 pagine formato doc)

TECNICHE PITTORICHE: AFFRESCO, MOSAICO, TEMPERA, OLIO, SCULTUR E INCISIONE

Le tecniche pittoriche.

Affresco - Questa pittura murale era molto importante sin dai tempi remoti, essa era destinata ai luoghi di maggior importanza. Nel periodo romano la pittura murale era subordinata all’architettura, i soggetti erano prettamente religiosi (Antico e Nuovo Testamento). Le decorazioni facevano a gara con l’architettura: cornici negli archi, riquadri che scandivano lo sfarzo in sequenza architettonica.
L’affresco nasce come conseguenza naturale dell’architettura: grazie alla calce si costruirono gli edifici in murature poi vennero decorati nel loro interno.
La calce, ossia la pietra calcarea triturata e lasciata riposare nell’acqua, si trasforma in un materiale lavorabile.
Dapprima la calce era stata usata per costruire edifici sicuri e ci si era reso conto che era possibile usarla in altre occasioni essendo un materiale plasmabile.

Tecnica di pittura a tempera, a olio, acquerello e acrilica: riassunto


TECNICHE PITTORICHE CONTEMPORANEE

Il punto di partenza per l’affresco è l’intonaco che è costituito in parte da calce e in parte da sabbia, in pratica viene diviso in due parti. Il primo strato è chiamato arriccio, su di esso veniva steso l’intonaco sul quale veniva realizzata la sinopia. Una grossa innovazione fu apportata dall’introduzione di questa tecnica pittorica legata all’uso dei pigmenti naturali che dovevano aderire allo strato, ma dovevano durare nel tempo. La tecnica dell’affresco vedeva il colore posto direttamente sull’intonaco: il colore durava molto di più.
In questo primo periodo il pittore era considerato più un manovale che un intellettuale.
L’intonaco veniva rimosso solo in caso di errore.

Tecniche di pittura: spiegazione


TECNICHE DI PITTURA A TEMPERA

Il disegno preparatorio aveva le stesse dimensioni dell’affresco finale. Veniva realizzato su cartone, ogni giornata corrispondeva ad un cartone.
Vi erano vari metodi:
1)    il ricalco: con un incisore si operava direttamente sull’intonaco, questo metodo rovinava il disegno.
2)    Lo spolvero venne introdotto in seguito per recuperare i cartoni cosa che non era permessa nel primo caso. Lo spolvero consisteva in una puntinatura effettuata sull’intonaco con la polvere del carbone. Questa era considerata una tecnica agevole per il recupero del cartone
3)    La sinopia era realizzata con un abbozzo con questa terra la cui colorazione era rossa.
Deterioramento era dovuto all’umidità ( San Giovanni Decollato: nel 1660 si era steso sull’affresco una mano di pittura perché era stato appoggiato un altare).