Théodore Géricault: La zattera della medusa e Alienata

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La vita del pittore francese, analisi dettagliata delle due opere - La Zattera della Medusa e l'Alienata con monomania dell'invidia (2 pagine formato doc)

THEODORE GERICAULT: LA ZATTERA DELLA MEDUSA E ALIENATA CON MONOMANIA DELL'INVIDIA

Théodore Géricault.

Géricault è il primo pittore francese che abbandona lo stile neoclassico perché il linguaggio che intendeva David non gli interessava. È il primo romantico francese. Per il corpo, l’anatomia e la posizione dei corpi si ispira a Michelangelo.
Per gli aspetti luministici (la luce) a Caravaggio. La sua pittura è più orientata verso la storia contemporanea, a fatti di cronaca.

THEODORE GERICAULT: LA ZATTERA DELLA MEDUSA ANALISI

SCEDA DELL’OPERA: La Zattera della Medusa
-    TIPO DI OPERA: Pittura
-    MATERIA E TECNICA: Olio su tela
-    AUTORE: Théodore Géricault
-    COLLOCAZIONE CRONOLOGICA: 1819
-    COLLOCAZIONE GEOGRAFICA ATTUALE: Parigi, Museo del Louvre
-    SOGGETTO ICONOGRAFICO: la Zattera della Medusa
-    DESCRIZIONE E ANALISI STORICA E STILISTICA: la Zattera della Medusa è un dipinto del romantico francese Théodore Géricault. L’artista decise di esporlo al Salon di Parigi ma non è ben visto dal collega neoclassico Jacques-Louis David. Infatti quest’ultimo getterà le peggiori critiche sul dipinto: dirà che è solo un bozzetto, è da terminare, è una tela caotica e sembra non avere il punto di fuga. Questo è dovuto alla differenza di stile e tecnica dei due artisti, in quanto appartengono a due correnti differenti.
Géricault, infatti, abbandona lo stile accademico che prediligeva David. Lui preferisce rappresentare dipinti di storia contemporanea e fatti di cronaca. Rappresenta, un quindi, un fatto realmente accaduto, quando, nel 1816, un’imbarcazione francese era diretta in Senegal, ma a causa di un imprevisto, inizia ad imbarcare acqua e affonda. Alcune persone si salvano con le scialuppe, gli altri costruiscono una zattera che doveva essere trainata dalle scialuppe ma esse non riuscivano a trasportarli, quindi tagliano le funi e li lasciano naufragare. Solo pochi di loro riusciranno a tornare in Francia, la quale tentò di nascondere l’accaduto.

La zattera della medusa di Théodore Géricault: riassunto

THEODORE GERICAULT: LA ZATTERA DELLA MEDUSA DESCRIZIONE

La tela è accuratamente studiata, preceduta da strati preliminari e bozzetti. È interamente occupata dalla zattera, distrutta, con i pochi scampati al naufragio. Il mare si intravede, come l’onda che sembra il stia per travolgere. Lo schema compositivo del dipinto è formato da due piramidi che dividono la scena in due parti: la parte superiore, rappresentante la Speranza; quella inferiore, la rassegnazione alla morte.
Nella parte inferiore vi sono corpi morti, volti in acqua, la pelle è pallida e olivastra. Del giovane a destra solo le gambe lo tengono ancora legato alla zattera. Sulla sinistra c’è un anziano, con capelli e barba ricci e il mantello rosso che sta tenendo il corpo morto di un giovane. Il suo viso mostra un’espressione di rassegnazione. Il personaggio assomiglia a quelli di Michelangelo e Di Raffaello, ai quali Géricault si ispira. La parte inferiore del dipinto rappresenta anche la staticità della scena, mentre quella superiore la dinamicità: gli uomini creano una piramide umana con in cima un giovane che sventola un panno rosso e bianco sperando di essere visti dalla nave che si intravede all’orizzonte.