Kandinskij, Astrattismo e opere

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Breve ricerca sul pittore russo Kandinskij, le sue opere e la pittura astratta (1 pagine formato doc)

VASILIJ KANDINSKIJ, ASTRATTISMO E OPERE

Ricerca.

Vasilij Kandinskij. Pittore russo (Mosca 1866 - Neuilly-sur-Seine, Parigi, 1944).
Nel 1896 si trasferì a Monaco per studiare pittura all'Accademia di belle arti.
In questo primo periodo la pittura di Kandinskij oscillò tra diverse tendenze: se i dipinti tra il 1900 e il 1905 sono nettamente impressionisti, tra il 1905 e il 1908 paesaggi a forti colori, con pennellate larghe e dense, si alternano a opere intinte di una cadenza romantica, memori del folclore russo.
I paesaggi di Murnau sono le prime opere originali: le diverse versioni della Chiesa a Murnau e i paesaggi alpini annunciano l'emancipazione dalla natura e le ricche armonie di colori delle “Improvvisazioni”.

Kandinskij e l'Astrattismo, riassunto


KANDINSKIJ: PRIMO ACQUERELLO ASTRATTO

Con tale titolo Kandinskij indicò i quadri che traggono origine da un'emozione interiore; con quello di “Composizioni” le pitture che si sviluppano da studi precedenti.
Verso la fine del 1910 dipinse un acquarello che non rappresentava nulla di definitivo: il primo quadro astratto d'Europa.
Andava intanto elaborando il suo primo volume teorico di estetica: La spiritualità nell'arte (Monaco, 1912).
L'incontro con Marc, Macke, Klee, Arp, avvenuto nel 1911, condusse alla fondazione del Cavaliere azzurro (Der blaue Reiter).
Gli anni 1910-1914 furono i più fecondi di Kandinskij : Improvvisazione V (Parco) e Composizione IV entrambe del 1911, Parigi, Collezione Nina Kandinskij ); Strisce nere (1913, New York, Museo Guggenheim).
Nel 1921, entrò a far parte del gruppo della Bauhaus.

Giallo, rosso, blu: spiegazione e analisi opera di Kandinskij


KANDINSKIJ: OPERE

Nel 1926 pubblicò il suo saggio più importante sulla prassi della pittura astratta: Punto e linea in funzione della superficie.
Nei dipinti del “periodo dei cerchi!” (1923-1927) sagome irregolari, cerchi, mezzelune, triangoli, creano un ritmo di straordinaria efficacia (Quiete, New York, Museo Guggenheim).
Con l'avvento del nazismo si trasferì a Parigi, dove dipinse i quadri del cosiddetto periodo della “grande sintesi”: Centro con accompagnamento (1937, Parigi, Collezione Aimé Maeght); Composizione IX e Composizione X (1936 e 1939, Collezione Nina Kandinskij).

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