Verso la società di massa: riassunto schematico

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La nascita e le caratteristiche della società di massa: riassunto schematico (5 pagine formato doc)

SOCIETA' DI MASSA: SOCIETA' DEI CONSUMI

Cap.2 – “Verso la società di massa”.

Fine dell’800 - Nascita della società di massa (“massa” = aggregato omogeneo in cui i singoli tendono a scomparire rispetto al gruppo).
•    Maggioranza di cittadini vive in grandi e medi agglomerati urbani più stretto contatto tra gli uomini (rapporti di tipo anonimo e impersonale) - sistema delle relazioni sociali che fa capo alle grandi istituzioni nazionali e non passa più attraverso le piccole comunità tradizionali.
•    Maggioranza dei cittadini esce dalla dimensione dell’autoconsumo e entra, da produttore o da consumatore, nel circolo dell’economia di mercato.
•    Comportamenti e mentalità si uniformano secondo nuovi modelli generali, stili di vita un tempo minoritari si diffondono tra strati sociali sempre più larghi.
Opinione negativa e preoccupata di chi teme che il dominio delle masse porti ad appiattimento generale e minaccia delle libertà individuali.
Opinione positiva di chi vede l’ascesa delle masse come frutto della democratizzazione e della diffusione del benessere.

Cos'è la società di massa

SOCIETA' DI MASSA: LE STRATIFICAZIONI SOCIALI

2.1 “LE NUOVE STRATIFICAZIONI SOCIALI”.
- Nella classe operaia distinzione più accentuata tra manodopera generica (il grosso del proletariato) e lavoratori qualificati (le cosiddette “aristocrazie operaie”).
- Espansione del settore dei servizi e crescita degli apparati burocratici  aumento di un ceto medio urbano, ingrossato sia dalla crescita dei lavoratori autonomi (dovuta alla moltiplicazione degli esercizi commerciali e all’emergere di nuove attività in parallelo al declino di botteghe artigiane e di alcuni vecchi mestieri), sia dall’allargamento della categoria dei dipendenti pubblici (dovuto all’aumento delle competenze dello Stato in materia di sanità, istruzione, trasporti e dei servizi in generale).
- Inoltre crescita anche della massa degli addetti al settore privato, che svolgono mansioni non manuali = “colletti bianchi”.

SOCIETA' DI MASSA: CARATTERISTICHE

REDDITI.

Ceti medi impiegatizi più vicini agli strati privilegiati della classe operaia che a quelli dell’alta borghesia.
CULTURA, MENTALITÀ E VALORI  ceti medi contrappongono i valori storici della borghesia (individualismo, rispettabilità, proprietà privata, risparmio, senso della gerarchia e patriottismo) a quelli tipici della tradizione operaia (solidarietà, spirito di classe, internazionalismo) e a quelli nascenti dell’alta borghesia industriale, che tendeva a diventare cosmopolita e ad assumere modelli delle classi aristocratiche.

SOCIETA' DI MASSA: ISTRUZIONE E INFORMAZIONE

2.2 “ISTRUZIONE E INFORMAZIONE”. A partire dagli anni ’70 – Governi europei si impegnano in un processo di laicizzazione e statizzazione del sistema scolastico: elementare obbligatoria e gratuita, media e superiore più sviluppata (tempi, forme e risultati diversi a seconda dei paesi)  aumento generalizzato della frequenza scolastica e conseguente diminuizione del tasso di analfabetismo.
Fenomeno visto negativamente dai più tradizionalisti che vedevano nell’istruzione popolare un’arma pericolosa e positivamente dalle classe dirigenti che la vedevano in chiave di strumento pacifico di promozione sociale, educativo nei confronti del popolo e propagandistico dal punto di vista dei valori dell Stato.
Contemporaneamente si assiste a un incremento nella diffusione della stampa quotidiana e periodica  crescono le pubblicazioni e il numero dei lettori, nascono i giornali popolari e aumenta così il numero di coloro che contribuivano a formare l’opinione pubblica.       

SOCIETA' DI MASSA: ESERCITI

2.3 “GLI ESERCITI DI MASSA”. A partire dagli anni ’70 – Riforme degli ordinamenti militari in Europa (esclusa Gran Bretagna) - servizio militare obbligatorio maschile - trasformazione degli eserciti a lunga ferma in eserciti a ferma più o meno breve.
*OSTACOLI:
1) Carattere economico, risorse finanziarie insufficienti a mantenere tutti gli uomini giudicati abili - persistenza di criteri di scelta arbitrari, talvolta basati sul privilegio economico e altre volte affidati alla sorte stessa.
2) Carattere politico, le classi dirigenti moderate non potevano negare a lungo il diritto di voto a tutti i cittadini che mettevano la loro vita a rischio per lo Stato e inoltre sembrava pericoloso addestrare alla guerra masse potenzialmente rivoluzionarie.