Sull'infanticidio

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Punti salienti del saggio sull'argomento scritto dal pedagogista svizzero Johann Heinrich Pestalozzi (3 pagine formato doc)

SULL'INFANTICIDIO

P. e' tra i pochi pedagogisti che a fine 700 affronta questo tema, esamina il contesto storico e sociale in cui avviene il crimine e la legislazione che lo punisce, illustrando le riforme sociali che dovrebbero adottarsi per contrastare questo crimine.


L'infanticidio appariva motivato, ad un'analisi più attenta, dalla necessità di molte donne di nascondere una "colpa", per la quale sarebbero incorse in sanzioni assai severe e sarebbero state duramente stigmatizzate.

P. adotta una posizione che tiene conto anzitutto della debolezza sociale delle donne, che non le giudica colpevoli, ma vittime esse stesse, degli uomini e di leggi severe che limitano le loro capacita di giudizio, portandole cosi a commettere un atto del tutto involontario.

Le cause del delitto secondo P.
sono infatti molteplici
e complesse e fanno riferimento ad una serie di mali sociali preesistenti, ma la colpa primaria e' innanzitutto quella dello Stato, che, anziché incoraggiare la naturale propensione al bene di uomini e donne, interveniva censurando un comportamento naturale ed inevitabile, come l'istinto sessuale del popolo.

Il saggio si divide in 3 parti:

I PARTE esamina le cause di questo comportamento delittuoso, rintracciandole prima di tutto nella disperazione a cui queste donne erano indotte dai loro seduttori, giudicati da P. come corruttori e criminali che dopo aver abusato delle ragazze, le abbandonavano approfittando dell'impunita' sociale.