Storia dell'Europa orientale nel Medioevo

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Dall'epoca bizantina a Pietro il Grande: riassunto e caratteristiche dell'Europa orientale medievale (79 pagine formato doc)

EUROPA ORIENTALE MEDIOEVO

Storia dell’ Europa Orientale nel medioevo.


•    Lezione del 24/02/2004.
Il medievo nell’Europa Orientale inizia circa nel periodo sito fra il VII-VIII secolo; nell’ Europa orientale e in Russia questa epoca si protrae sino al regno di Pietro il Grande. Il medioevo, a seconda della civiltà che si studia, è un periodo dalla datazione elastica. Nell’ Europa orientale ciò non è attuabile a causa della caduta dei regimi comunisti, che ci fanno prendere in considerazione questa parte del nostro continente non più sotto l’ aspetto politico ma su quello prettamente geografico, parlando Europa orientale oppure sud-orientale.
I paesi eurasiatici sono quelli geograficamente situati in Asia ma che istituzionalmente e culturalmente fanno riferimento all’ Europa, anche perché questa, secondo alcuni studiosi, la si può considerare come l’ appendice occidentale dell’ Asia.

Ricerca sul medioevo: caratteristiche e significato

ALTO MEDIOEVO: RIASSUNTO

Il concetto politico-geografico di Europa nacque con la battaglia di Poitiers (732) quale Comunità cristiana (comunitas cristianorum), dove il collante della primitiva Europa era dato dalla religione comune prima che avvenissero i vari scismi. Lo scisma tra Chiesa di Roma e Chiesa Ortodossa, ha maggiore importanza dopo la caduta di Costantinopoli (1453), fatto che separò politicamente e culturalmente la Russia, restando isolata con relativa chiusura culturale. L’ Armenia e la Georgia furono i primi paesi orientali che adottarono il cristianesimo (V sec.) e furono una barriera, nell’ ordine, contro le invasioni persiane, bizantine ed arabe prima, e contro quelle turche poi. La storia medievale di questa zona è simile a quella attuale con conflitti pressocchè continui tra le varie etnie e religioni, che sono tutt’ ora una sorta di puzzle, dove ognuna di esse rivendica la propria indipendenza da circa 2000 anni a questa parte. Il Caucaso è ora riconosciuto come monte delle etnie e delle lingue, circa 10 tra le principali ed un centinaio tra quelle minori. Solo nel XIX secolo si giunge alla fine del particolarismo feudale con la dominazione russa. Malgrado il suo sistema feudale l’ Armenia vendette i suoi territori caucasici all’Impero bizantino in cambio dei territori sul mare Mediterraneo Orientale (Armenia Cilicia) nel XIII secolo.

ALTO MEDIOEVO CARATTERISTICHE

•    La Georgia.  La Georgia ha territorio più vasto che va dalle coste orientali del Mar Nero sino alla valle del fiume Kura a ponente. L’ origine dei georgiani ha le sue origini a partire dal terzo millenio a. C., e fu dominata da Assiri, Medi e Persiani, entrarono in contatto con i greci delle colonie sul Mar Nero (Jonie), quali Trebisonda, Pasis (odierna Batubi), ecc., intorno al VII sec. a. C. , fornendo alla zona grande cultura: gli Sciti impararono da loro l’ arte orafa, così come i Georgiani e gli Armeni. Furono poi liberati dalla dominazione persiana da Alessandro Magno (IV sec. a. C.) ed incorporati nell’ impero macedone; alla morte di Alessandro si proclamarono indipendenti in un regno detto Iberia (Georgia centrale ed orientale) mentre la Colchide sul Mar Nero venne inclusa nel regno di Mitridate, che però fu di breve durata in quanto fu sconfitto nel 65 a. C. da Pompeo che conquistò prima la Colchide poi il resto della Georgia. I romani furono poi scacciati dai Sassanidi.

BASSO MEDIOEVO

Aprofittando del vuoto politico nel III secolo la Georgia si proclamò indipendente, sempre però legata commercialmente a Roma; ciò fece si che il cristianesimo si propagasse (la leggenda narra che fu lo schiavo S. Nino), con la Chiesa Ortodossa di Georgia. Mirian I re di Georgia, di origine persiana, fondò la dinastia cosroica dei monarchi cristiani georgiani nel V secolo.