Mito, geografia e idea di Europa nella civiltà greca e latina

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Appunti: terza lezione (2 pagine formato pdf)

3) MITO, GEOGRAFIA E IDEA DI EUROPA NELL'ANTICHITA' GRECA E LATINA
- Europa: etimologia della parola, ci sono varie ipotesi, per certo deriva dalla parola greca eurus=ampio; il femminile europa potrebbe voler dire una donna dal volto bello e largo e con gli occhi grandi; questa immagine è diffusa nella mitologia:
a) ESIODO ( 8° secolo Avanti Cristo): Europa è la figlia di Oceano e Theti ed è la madre di tutti i corsi d'acqua (ritroviamo la divinità legata alla fecondità), Asia è una delle sue sorelle


b) OMERO: nell'Iliade Europa sarebbe una dei figli di Fenice
c) RATTO DI EUROPA (rapimento): Europa, figlia dei re fenici che sarebbe stata rapita da Zeus che nelle sembianze di un toro bianco la porta a Creta (culla della civiltà greca-è la prima civiltà complessa ad adottare la scrittura nel Mediterraneo) ed ebbero molti figli, tra cui Minosse | MITO=Rappresentazione allegorica, di tipo filosofico o poetico, volta a illustrare un'idea, un concetto
– 8°-5° secolo Avanti Cristo: ha luogo una delle accelerazioni maggiori in termini di civiltà:
nella penisola ellenica (Grecia) ad opera degli Elleni (eredi della civiltà Micenea=da Creta o Achei)
– polis (plurale poleis)=città stato: ha delle funzioni con le quali identifichiamo la città- politica, governo, commerci, industria+civitas=comunità di uomini liberi
– polis: sede della res publica; forma di civilizzazione , 2800 anni fa somigliante alla nostra forma di civilizzazione; da polis deriva la parola politica=cio che pertiene alla polis, concretamente (politica termine uguale in tutte le lingue che conosciamo)


– struttura della società: autosufficienza delle poleis; stato Ellenico insieme di poleis autonome (es.
Sparta, Atene), cio è una fortuna e un limite del mondo greco
– polis: non tutti sono cittadini; sin dalle prime testimonianze sappiamo che era presente una gerarchia sociale, vi era l'aristocrazia al vertice (=potere dei migliori), in molte poleis si instaura un regime democratico, dove il popolo non affida il potere a nessun tiranno o re, ma lo gestisce in forma repubblicana (idea di uguaglianza di accesso agli uffici pubblici+principio del sorteggio e rotazione degli incarichi)


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