Edith Stein e San Tommaso d'Aquino

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Edith Stein e l'incontro con il pensiero di Tommaso d'Aquino e il dialogo critico di Husserl. Riassunto del capitolo 2 del testo "Tommaso d'Aquino nel pensiero contemporaneo" di U.Galeazzi (7 pagine formato pdf)

EDITH STEIN E SAN TOMMASO D'AQUINO

Cap.

II : Edith Stein: l’incontro con il pensiero di Tommaso D’Aquino e il dialogo critico di Husserl
Edith Stein si formò alla scuola fenomenologica di Edmund Husserl. Edmund Husserl è considerato il padre della fenomenologia . In seguito alla conoscenza da parte di Edith Stein , del pensiero di Tommaso d’Aquino la Stein si all’ allontanamento dal pensiero della scuola fenomenologica che criticò dicendo che la fenomenologia non può trovare risposta alla sete di verità che è nell’uomo. Tuttavia Edith Stein anche se criticò il pensiero fenomenologico non ne negò mail la sua appartenenza e ne riconobbe l’effetto che esso ebbe su di lei.
Molta influenza ebbe su Edith Stein la traduzione e il commento delle Questiones disputatae de veritate , opera scritta da Tommaso d’Aquino.

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IL PROBLEMA DELL'EMPATIA

Il lavoro che ella compì su questa opera di Tommaso d’Aquino le consentì di attuare una critica alla teoria della conoscenza , dai quali presupposti è condizionata la filosofia di Husserl . La filosofia di Husserl sfocia nell’idealismo , quando pretende che la gnoseologia sia il primo gradino del sapere. Infatti Husserl sostiene che la conoscenza che il soggetto ha di sè e dei suoi modi di conoscere sia la prima conoscenza e il fondamento del suo sapere. Per Edith Stein la teoria della conoscenza deve essere analisi della conoscenza.
1. Andare alle cose stesse . Liberazione dell’intelligenza dalla chiusura soggettiva.
Edith Stein fu attratta dalla filosofia di Husserl perché le sue concezioni filosofiche sembravano dare risposta alla sete di verità che Edith Stein desiderava soddisfare. Husserl , il fondatore della fenomenologia, scrisse : Ricerche oggettive, in questa opera il filosofo si poneva il problema della verità. E S si recò a Gottinga, alla scuola del filosofo , che a quei tempi era molto famoso al fine di conoscere meglio il suo pensiero . Questo desiderio di conoscere meglio la filosofia di Husserl sorse in lei dalla lettura di Ricerche oggettive.

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EDITH STEIN PENSIERO

La lettura di Ricerche oggettive , colpì molto Edith Stein (E S) perché l’opera di Husserl sembrava dare fiducia nella possibilità di poter riuscire a scoprire la verità oggettiva e quindi sembrava soddisfare la sua sete di verità . Inoltre come Edith stessa scrive : la lettura delle Ricerche oggettive era stata molto interessante per lei soprattutto perché esse si allontanavano dall’idealismo critico di Kant . Inoltre considerava questa opera una nuova scolastica perché distoglieva lo sguardo dal soggetto per avvicinarlo alle cose : la conoscenza , infatti appariva, come un ricevente che assumeva dalle cose la sua legge e non come un determinante che impone alle cose la sua legge.
I primi allievi di Husserl concepirono la filosofia husseriana come una disciplina che mirava non solo alla soluzione dei problemi di logica ma alla chiarificazione di concetti fondamentali in tutti i campi della scienza; fondamenti eidetici della psicologia, delle scienze naturali, delle scienze morali ecc. Nella filosofia di Husserl eidetico significa che è relativo all’essenza, che concerne l’essenza. Occorre considerare che Edith Stein era interessata non allo studio e alla conoscenza delle verità parziali delle scienze ma allo studio di quella verità che veniva indagata dalla filosofia.